<TEI xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">
  <teiHeader>
    <fileDesc>
      <titleStmt>
        <title>12.VIII.1486</title>
        <author />
        <respStmt>
          <resp>transcription by</resp>
          <name>Biagio Nuciforo</name>
        </respStmt>
        <respStmt>
          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
        </respStmt>
      </titleStmt>
      <publicationStmt>
        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2024</date>
        <availability>
          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
        </availability>
      </publicationStmt>
      <sourceDesc>
        <listBibl>
          <bibl type="main_source">Archivio di Stato di Milano, Sforzesco Potenze Estere, Napoli. cartella 247</bibl>
        </listBibl>
        <msDesc>
          <msIdentifier>
            <idno>ASM SPE, Napoli, 247, s.n.</idno>
          </msIdentifier>
          <msContents>
            <summary>
              <p>
                <persName role="mittente">Alfonso d’Aragona</persName>
                a
                <persName role="destinatario">Gian Galeazzo Maria Sforza</persName>
                ,
                <placeName>accampamento presso Bologna</placeName>
              </p>
              <p>
                Ha inteso della fuga di
                <persName>Roberto Sanseverino</persName>
                e dell’inseguimento in atto: intende andare a
                <placeName>Genova</placeName>
                . Il duca di Calabria riferisce di essere partito il 10 con l’esercito da
                <placeName>Verucchio</placeName>
                ed è arrivato a 4 miglia da
                <placeName>Cesena</placeName>
                : ha saputo che il Sanseverino era accampato tra
                <placeName>Faenza</placeName>
                e
                <placeName>Castel Bolognese</placeName>
                , intenzionato ad attraversare la Lunigiana. Alfonso, dunque, riferisce di essere partito di notte per stargli dietro: si è fermato a
                <placeName>Villanova</placeName>
                , nei pressi di Forlì. Il signor Roberto, fermatosi a riposare, non appena ha saputo di essere seguito, si è subito rimesso in cammino, dirigendosi a Bologna. L’Aragonese è dunque ripartito in giornata per raggiungere il nemico, il quale, sentendosi braccato, ha licenziato i suoi uomini con parole di stima e onore e, con i suoi beni e 150 cavalli, si è diretto a
                <placeName>Ravenna</placeName>
                . I Bolognesi hanno consentito il transito al condottiero, che si recherà a Genova.
              </p>
              <span type="notes" />
            </summary>
          </msContents>
          <physDesc>
            <objectDesc form="original" />
          </physDesc>
        </msDesc>
      </sourceDesc>
    </fileDesc>
    
  </teiHeader>
  <text>
    <body>
      <docDate>
        <date>1486-08-12</date>
      </docDate>
      <div type="protocollo" />
      <div type="testo" />
      <div type="escatocollo" />
    </body>
  </text>
</TEI>