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        <title>25.II.1486</title>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Biagio Nuciforo</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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      </titleStmt>
      <publicationStmt>
        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2024</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="main_source">Archivio di Stato di Milano, Sforzesco Potenze Estere, Napoli. cartella 247</bibl>
        </listBibl>
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          <msIdentifier>
            <idno>ASM SPE, Napoli, 247, s.n.</idno>
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          <msContents>
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              <p>
                <persName role="mittente">Branda Castiglioni</persName>
                a
                <persName role="destinatario">Gian Galeazzo Maria Sforza</persName>
                ,
                <placeName>Napoli</placeName>
              </p>
              <p>
                <persName>Camilla Covella Marzano d’Aragona</persName>
                ha inviato da
                <placeName>Pesaro</placeName>
                alcune lettere di
                <persName>Girolamo Riario</persName>
                , giunte a
                <placeName>Ortona</placeName>
                , tramite il mare, contenenti tre lettere del duca: una, del 16 febbrario si riferiva al concilio. Le altre due missive, spedite tramite la galea francese e la via di
                <placeName>Roma</placeName>
                , contenevano l’esempio di lettere di
                <persName>Virginio Orsini</persName>
                e
                <persName>Giovan Francesco Oliva</persName>
                . Lui e
                <persName>Ferrante I</persName>
                sono rimasti contenti della spedizione di circa 400 armigeri capitanati da
                <persName>Giovan Francesco Sanseverino</persName>
                ,
                <persName>Marsilio Torelli</persName>
                e
                <persName>Gian Giacomo Trivulzio</persName>
                , oltre ai cavali leggeri e a 2000 provvisionati: si attende l’aiuto di
                <persName>Giovanni Bentivoglio</persName>
                . Il re, allettato, dopo la parte del concilio, ha ringraziato il duca per gli aiuti. Le cose non stanno proseguendo nel migliore dei modi: si riferisce al pericolo costituito, non solo la defezione di
                <persName>Giovan Battista Orsini</persName>
                , ma anche dall’entrata nel regno di
                <persName>Giovanni della Rovere</persName>
                e
                <persName>Giovanni Conte</persName>
                , che da
                <placeName>Pescara</placeName>
                intende scendere in Puglia.
                <persName>Innocenzo VIII</persName>
                e i baroni sembrano rinvigoriti e persiste il dubbio di una possibile ribellione di città regie. Come se non bastasse, nel regno si è sparsa la voce della ribellione di tutta la famiglia Orsini e di una rotta di
                <persName>Alfonso d’Aragona</persName>
                , che avrebbe causato l’entrata di
                <persName>Roberto Sanseverino</persName>
                . Il re, amareggiato e angosciato, chiede l’immediato intervento del duca e dei Fiorentini, soprattutto a seguito delle informazioni giunte da
                <persName>Aniello Arcamone</persName>
                , il quale ha fatto sapere che il pontefice è più concentrato che mai sulla guerra. Branda cerca, dunque, di consolarlo, puntando sulla superiorità numerica delle forze filo-aragonesi. Il sovrano chiede anche che gli sia inviato un condottiero per i suoi armigeri: Castiglioni suggerisce
                <persName>Gian Giacomo Trivulzio</persName>
                .
              </p>
              <p>
                Circa le trattative di pace condotte da fra’
                <persName>Ludovico de Mondellis</persName>
                e
                <persName>Giannozzo Pandolfini</persName>
                .
              </p>
              <p>Sul cambiamento da fare per le poste marittime e terrestri. I cavallari devono essere pagati con urgenza.</p>
              <p>
                Nonostante
                <persName>Simonetto Belprat</persName>
                abbia scritto degli aiuti che ha fornito e che sta fornendo il duca, il re non resta soddisfatto. L’ambasciatore, quindi, informa il suo signore circa la situazione dei ribelli:
                <persName>Pirro del Balzo</persName>
                ha preso
                <placeName>Genzano di Lucania</placeName>
                e
                <placeName>Spinazzola</placeName>
                ;
                <persName>Antonello Sanseverino</persName>
                ha conquistato
                <placeName>Giffoni</placeName>
                e, per soccorrere i suoi uomini, Ferrante ha inviato 500 armigeri che sono stati sconfitti e, inoltre, il principe di Salerno ha mandato sul confine con
                <placeName>Eboli</placeName>
                alcuni fanti, messi in fuga dagli abitanti della zona, dei quali 200 sono stati fatti prigionieri e 15 sono morti;
                <persName>Pietro de Guevara</persName>
                , invece, si è impossessato di
                <placeName>Monteodorisio</placeName>
                , nei pressi di Vasto; i
                <persName>Colonna</persName>
                , per di più, hanno ottenuto la contea di
                <placeName>Albe</placeName>
                . Oltretutto, come già detto, Giovanni della Rovere e Giovanni Conte sono a Pescara e intendono scendere in
                <placeName>Puglia</placeName>
                per conquistare la Dogana delle Pecore. A tal proposito, il re invia uomini per fermarli e manda altri armigeri a Giffoni per contrastare l’avanzata del Sanseverino.
              </p>
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        <date>1486-02-25</date>
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