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        <title>30.XII.1486</title>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Biagio Nuciforo</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2024</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="main_source">Archivio di Stato di Milano, Sforzesco Potenze Estere, Napoli. cartella 247</bibl>
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            <idno>ASM SPE, Napoli, 247, s.n.</idno>
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                <persName role="mittente">Giovan Francesco Oliva</persName>
                a
                <persName role="destinatario">Gian Galeazzo Maria Sforza</persName>
                ,
                <placeName>Napoli</placeName>
              </p>
              <p>
                Risponde alla lettera del 15 dicembre, inviata a
                <persName>Branda Castiglioni</persName>
                , circa i 10050 ducati milanesi di 4 libbre l’una da dare agli armigeri. Si è incontrato con l’ambasciatore e i mercanti che dovevano effettuare il pagamento e, dopo aver esaminato le lettere di cambio, ha notato che in una si fanno corrispondere 911 ducati a 11 carlini per ducato e, nell’altra, 899 ducati sempre a 11 carlini per ducato, i quali in tutto fanno 1800 da 11 carlini l’uno. Ha, quindi, domandato ai mercanti se avessero intenzioni di darli in ducati d’oro, come credeva fosse intenzione del duca, poiché i carlini a
                <placeName>Napoli</placeName>
                valgono meno che a
                <placeName>Milano</placeName>
                .
                <persName>Gian Giacomo Trivulzio</persName>
                e
                <persName>Marsilio Torelli</persName>
                non ritengono che il duca possa far pagare più del 9% di interessi. Tuttavia, se a loro viene concessa l’intera paga, non basteranno i soldi per gli altri soldati, poiché entrambi hanno ai loro servizi molti “famigli”. Sta pensando di andare fra qualche giorno a Bari per pagare i suoi uomini e quelli di
                <persName>Ludovico Sforza</persName>
                .
              </p>
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              <p>Macchia</p>
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        <date>1486-12-30</date>
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