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        <title>2.XI.1485</title>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Biagio Nuciforo</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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      <publicationStmt>
        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="main_source">Archivio di Stato di Milano, Sforzesco Potenze Estere, Napoli. cartella 246</bibl>
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          <msIdentifier>
            <idno>ASM SPE, Napoli, 246, s.n.</idno>
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          <msContents>
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              <p>
                <persName role="mittente">Gian Galeazzo Maria Sforza</persName>
                a
                <persName role="destinatario">Branda Castiglioni</persName>
                ,
                <placeName>Parma</placeName>
              </p>
              <p>
                Ha ricevuto le lettere del 23 e 25 ottobre circa l’esito delle trattative: loda il gesto di
                <persName>Ferrante I</persName>
                di essersi recato a Sarno per incontrare
                <persName>Girolamo Sanseverino</persName>
                . sa che si sta muovendo con prudenza. Può contare su di lui, qualora ci fossero problemi con Innocenzo VIII o con i baroni.
              </p>
              <p>
                I fiorentini sono intestarditi sul non muoversi contro il papa.
                <persName>Francesco Gaddi</persName>
                ha informato della pratica avviata per assoldare gli
                <persName>Orsini</persName>
                . Il papa ha emanato una bolla contro Ferrante e il duca ha inviato a
                <placeName>Firenze</placeName>
                una lettera a
                <persName>Lorenzo de’ Medici</persName>
                , contente un foglio bianco firmato e sigillato, in cui ordinerà a
                <persName>Leonardo Botta</persName>
                , oratore sforzesco a
                <placeName>Roma</placeName>
                , tutto ciò che bisogna fare per “togliere l’obbedienza” al pontefice.
              </p>
              <p>Il conflitto pare essere vicino: i fiorentini e gli Orsini sono necessari.</p>
              <p>
                Gli oratori a Roma avranno problemi ad inviare lettere tramite i cancellieri: bisogna far pervenire le lettere in mano ad
                <persName>Ascanio Maria Sforza</persName>
                .
              </p>
              <p>Ps: vuole chiedere 6000 ducati al Magnifico per provvedere al pagamento degli armigeri.</p>
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        <date>1485-11-02</date>
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