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        <title>25.X.1485</title>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Biagio Nuciforo</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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      <publicationStmt>
        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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        <listBibl>
          <bibl type="main_source">Archivio di Stato di Milano, Sforzesco Potenze Estere, Napoli. cartella 246</bibl>
        </listBibl>
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          <msIdentifier>
            <idno>ASM SPE, Napoli, 246, s.n.</idno>
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          <msContents>
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              <p>
                <persName role="mittente">Branda Castiglioni</persName>
                a
                <persName role="destinatario">Gian Galeazzo Maria Sforza</persName>
                ,
                <placeName>Napoli</placeName>
              </p>
              <p>
                <persName>Ferrante I</persName>
                si è recato a
                <placeName>Sarno</placeName>
                per incontrare
                <persName>Girolamo Sanseverino</persName>
                e
                <persName>Antonello Sanseverino</persName>
                per ratificare il trattato prima della partenza per
                <placeName>Roma</placeName>
                : il re è titubante. Ha deciso di lasciar partire
                <persName>Pietro Lalle Camponeschi</persName>
                , conte di Montorio, alla volta de
                <placeName>L’Aquila</placeName>
                : probabilmente sarà il nuovo viceré d’
                <placeName>Abruzzo</placeName>
                perché è molto amato dalla popolazione e potrebbe riportare i ribelli alla fedeltà regia.
              </p>
              <p>
                <persName>Restaino Cantelmo</persName>
                è stato convocato a
                <placeName>Sulmona</placeName>
                da
                <persName>Alfonso d’Aragona</persName>
                ma dice di non poter partire per far la guardia ai suoi domini. Il duca di Calabria gli ha chiesto il permesso per far passare gli armigeri sul suo territorio, ma li ha fatti passare a gruppi.
              </p>
              <p>
                La partenza di
                <persName>Roberto Sanseverino</persName>
                sta mettendo in agitazione l’
                <placeName>Italia</placeName>
                e non solo: nel regno, i baroni stanno fortificando i propri feudi.
              </p>
              <p>Il duca Alfonso ha iniziato ad abolire le nuove gabelle e ad abbassare le tasse in Abruzzo.</p>
              <p>
                Dopo la conclusione degli accordi, i baroni non avranno motivo per seguire
                <persName>Innocenzo VIII</persName>
                o il Sanseverino.
              </p>
              <p>
                Il principe di Bisignano vuole che
                <persName>Federico d’Aragona</persName>
                resti a
                <placeName>Salerno</placeName>
                per la sua incolumità: ci sarà l’udienza col re ma il principe di Salerno resterà a casa sua. Quest’ultimo ha dato del traditore a
                <persName>Pietro Guevara</persName>
                perché si è incontrato col sovrano a sua insaputa.
              </p>
              <p>
                <persName>Francesco Coppola</persName>
                è terrorizzato e sospettoso, e ha rifornito le sue terre di armi.
              </p>
              <p>Il Camponeschi è stato creato dal re duca d’Atri: il suo compito è quello di riportare la provincia aquilana all’obbedienza. È in attesa di partire: aspetta che il tempo migliori e che siano pronti i cavalli e le provvigioni necessarie.</p>
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      <docDate>
        <date>1485-10-25</date>
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