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        <title>29.IX.1485</title>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Biagio Nuciforo</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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      <publicationStmt>
        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="main_source">Archivio di Stato di Milano, Sforzesco Potenze Estere, Napoli. cartella 246</bibl>
        </listBibl>
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          <msIdentifier>
            <idno>ASM SPE, Napoli, 246, s. n.</idno>
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          <msContents>
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              <p>
                <persName role="mittente">Branda Castiglioni</persName>
                a
                <persName role="destinatario">Gian Galeazzo Maria Sforza</persName>
                ,
                <placeName>Foggia</placeName>
              </p>
              <p>
                Sono giunte le lettere da Roma di
                <persName>Giovanni d’Aragona</persName>
                e
                <persName>Aniello Arcamone</persName>
                , lette in presenza degli oratori e di
                <persName>Persico Broccardo</persName>
                : contengono l’esito dell’incontro avuto con
                <persName>Innocenzo VIII</persName>
                . Il papa è favorevole a consentire gli accordi, ma ritiene che
                <persName>Ferrante I</persName>
                voglia nuocerlo ed indebolirlo.
              </p>
              <p>
                Sono pervenute anche copie delle missive di
                <persName>Giovanni della Rovere</persName>
                e di
                <persName>Antonella d’Aquino</persName>
                . Il prefetto vuole innalzare le bandiere della chiesa: è un chiaro segno della volontà del papa di muovere guerra. C’è preoccupazione per il possibile ingaggio di
                <persName>Roberto Sanseverino</persName>
                : il conte Broccardo ha saputo che i veneziani non concederanno il loro condottiero, ma non si fida. Consiglia a tutti gli oratori di scrivere ai rispettivi signori per esortarli a prepararsi. Branda e gli altri diplomatici si sono riuniti a casa sua per ragionare sulla questione.
                <persName>Federico d’Aragona</persName>
                , giunto poco dopo, ritiene che ormai il papa si sia scoperto e che il prefetto sta facendo pressione per far ribellare
                <persName>Pietro Giampaolo Cantelmo</persName>
                , le sue terre e quelle circostanti. Branda pensa che il duca e i fiorentini debbano provvedere alle provvigioni con celerità e riferisce ai presenti dei provvedimenti presi dal suo signore.
                <persName>Alfonso d’Aragona</persName>
                scenderà in campo con 60 squadre. Il Sanseverino potrebbe aiutare il papa anche senza licenza: bisogna scongiurare il pericolo. Federico è rimasto soddisfatto dell’incontro.
              </p>
              <p>
                Ps: il principe secondogenito si è incontrato in segreto con
                <persName>Antonello Petrucci</persName>
                e ha riferito gli argomenti della conversazione: il matrimonio tra
                <persName>Lucrezia d’Aragona</persName>
                e
                <persName>Pirro del Balzo</persName>
                e la restituzione di
                <placeName>Torre Alemanna</placeName>
                al segretario, in nome del re. Si attende l’accettazione dei capitoli: l'aragonese tornerà a
                <placeName>Miglionico</placeName>
                per incontrare il principe di Altamura,
                <persName>Pietro Guevara</persName>
                ,
                <persName>Girolamo Sanseverino</persName>
                e un uomo di
                <persName>Antonello Sanseverino</persName>
                . Gli ambasciatori sono invitati, dunque, a scrivere ai propri signori. Si attende l’arrivo del segretario e di
                <persName>Francesco Coppola</persName>
                presso i baroni.
              </p>
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              <p>Poscritto in allegato</p>
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        <date>1485-09-29</date>
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