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        <title>10.IX.1485</title>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Biagio Nuciforo</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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      <publicationStmt>
        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="main_source">Archivio di Stato di Milano, Sforzesco Potenze Estere, Napoli. cartella 246</bibl>
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            <idno>ASM SPE, Napoli, 246, s. n.</idno>
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              <p>
                <persName role="mittente">Branda Castiglioni</persName>
                a
                <persName role="destinatario">Gian Galeazzo Maria Sforza</persName>
                ,
                <placeName>Napoli</placeName>
              </p>
              <p>
                Sono giunte le lettere cifrate del 29 agosto, nelle quali è contenuto il colloquio avuto tra
                <persName>Ludovico Sforza</persName>
                e
                <persName>Zaccaria Barbaro</persName>
                . Per ordine di
                <placeName>Venezia</placeName>
                , si riporta l’istanza fatta da
                <persName>Innocenzo VIII</persName>
                ai veneziani, tramite un misso segreto: il pontefice chiede alla Repubblica Veneziana di assoldare
                <persName>Roberto Sanseverino</persName>
                e la sua compagnia per combattere
                <persName>Ferrante I</persName>
                nel regno. I veneziani chiedono, quindi, consiglio al duca circa la risposta da dare al misso pontificio. Il Moro ha chiesto all’ambasciatore veneziano di non sostenere la causa.
              </p>
              <p>
                Branda ha, quindi, informato il re e il duca sul contenuto dei dispacci, ricordando inoltre l’affetto e la lealtà provata da lui e dal duca nei confronti del re e del suo stato. Il re ricambia, dicendo di non aver amico e alleato migliore del duca e della sua famiglia. Li ha informati, dunque, sui fatti e sulla ferma e rapida risposta data dal Moro. L’ambasciatore chiede al Gian Galeazzo di fare il possibile per convincere i veneziani a non cedere il Sanseverino al papa, per evitare guerre nel regno e in
                <placeName>Italia</placeName>
                .
              </p>
              <p>
                Branda ha confortato Ferrante e
                <persName>Alfonso d’Aragona</persName>
                , ripromettendo l’aiuto militare in caso di necessità.
              </p>
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            <objectDesc form="original">
              <p>Cifra</p>
              <p>Decifrazione allegata</p>
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        <date>1485-09-10</date>
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