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        <title>11.XI.1485</title>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Biagio Nuciforo</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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      <publicationStmt>
        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="main_source">Archivio di Stato di Milano, Sforzesco Potenze Estere, Napoli. cartella 246</bibl>
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          <msIdentifier>
            <idno>ASM SPE, Napoli, 246, s.n.</idno>
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              <p>
                <persName role="mittente">Gian Galeazzo Maria Sforza</persName>
                a
                <persName role="destinatario">Branda Castiglioni</persName>
                ,
                <placeName>Parma</placeName>
              </p>
              <p>
                Ha ricevuto le lettere del 31 ottobre, nelle quali
                <persName>Ferrante I</persName>
                era addolorato per la guerra mossa da
                <persName>Innocenzo VIII</persName>
                e per lo scarso aiuto ricevuto: il duca, quindi, elenca gli aiuti forniti, compreso il reclutamento degli
                <persName>Orsini</persName>
                . Sa che ora il re sarà contento dell’aiuto ricevuto: ha già consegnato 13000 ducati a
                <persName>Francesco Gaddi</persName>
                . Non temporeggia e provvede a compiere tutte le azioni necessarie per ottenere il vantaggio dall’ingaggio degli Orsini e proteggere, dunque, il re, come può comprendere dalle lettere inviate a
                <persName>Stefano Taverna</persName>
                : nelle stesse missive, è contenuto tutto ciò che il sovrano ha comunicato a
                <persName>Simonetto Belprat</persName>
                . Ha saputo, inoltre, che
                <persName>Alfonso d’Aragona</persName>
                vorrebbe attaccare dal regno verso
                <placeName>Roma</placeName>
                , tuttavia egli suggerisce che si unisca agli Orsini con le sue squadre. D’altronde, qualora la guerra dovesse entrare nel regno, i baroni potrebbero scoprirsi e far saltare gli accordi. Dal canto suo, non mancherà di aiutare ma il sovrano dovrà inviare 1000 fanti agli Orsini.
              </p>
              <p>
                <persName role="mittente">Gian Galeazzo Maria Sforza</persName>
                a
                <persName role="destinatario">Branda Castiglioni</persName>
                ,
                <placeName>Parma</placeName>
              </p>
              <p>Simonetto Belprat gli ha mostrato le lettere del re del 31 ottobre, circa la gioia espressa per la notizia dell’ingaggio degli Orsini: è confortato a proseguire.</p>
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        <date>1485-11-11</date>
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