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      <titleStmt>
        <title>48. Instrumentum testamenti di Raimondo de Raimundo</title>
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          <resp>mark-up by</resp>
          <name>Donatella Gerardi</name>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Donatella Gerardi</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2025</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="source-register" />
          <bibl type="primary-source">Inserto in doc. n. 53, ASNa, Regia Camera della Sommaria, Diversi, 1a numerazione, Dip. Somm., I, 309, n. 4bis, cc. 184v-193v, n. 59 [S].</bibl>
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          <bibl type="bibliography">Rendina, Istoria della città di Potenza, ediz. Abbondanza, p. 266; ediz. Villani-Mariano-Caserta, p. 269 (sotto l’anno 1354, data della testimonianza in cui è inserto); Pedìo, Cod. e cart. Potentino, pp. 335; Id., Cartulario della Basilicata, III, p. 97.</bibl>
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              <p>Raimondo de Raimundo di Potenza, malato nel corpo ma nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, in presenza di sette testimoni, del giudice annuale di Potenza, Leonardo de Carruba, nonché del notaio pubblico di Potenza, Giacomo, fa rogare il proprio testamento, stando nella propria casa sita nella parrocchia di S. Gerardo; segnatamente: istituisce quali propri eredi i figli naturali ‹Ruggero›, Francesca, Ysalda e Angelilla, nonché gli eredi di sua figlia Floridia, passata a miglior vita; elegge quale luogo della propria sepoltura la chiesa di S. Gerardo di Potenza e, in particolare, chiede di essere sepolto dietro l’altare maggiore, dove sono tumulate le spoglie del padre Nizardo ‹ovvero Riccardo› de Andria (per la qual sepoltura fa un lascito di un’oncia); lascia per le decime sottratte indebitamente sette tarì e mezzo; fa un lascito di sette tarì e mezzo per messe cantate nella chiesa di S. Gerardo; lascia alla chiesa della ss. Trinità sei carlini per fare ‹lacuna›, più tre tarì da destinare ai chierici per messe cantate e tre tarì per suonare le campane e affinché i chierici partecipino alle sue esequie; lascia alla chiesa di S. Michele, per riparare il campanile, sette tarì e mezzo, più tre tarì ai chierici per messe cantate; lascia alla chiesa di S. Francesco di Potenza, per la riparazione della tribuna, sette tarì e mezzo, più tre tarì per messe cantate, più altri sei tarì per i chierici che prenderanno parte alle sue esequie; lascia alla chiesa di S. Caterina, per la fabbrica, tre tarì e sei per l’anima della moglie, più due tarì per i chierici che prenderanno parte alle sue esequie e per il suono delle campane, più altri due tarì per messe cantate; lascia alla chiesa di S. Maria del Sepolcro, per il suono delle campane e per i chierici che parteciperanno alle esequie, tre tarì; lascia alle monache di S. Lazzaro, affinché preghino per l’anima sua e della moglie, tre tarì; lascia alla chiesa di S. Maria Annunziata tre tarì; fa un lascito per la riparazione della chiesa di S. Sofia pari a sette tarì e mezzo, più sei tarì per l’anima della moglie; lascia alla chiesa di S. Luca, per il suono delle campane e per le monache che pregheranno per l’anima sua e della consorte, tre tarì; lascia al diacono Giovanni, figlio di Benevento di Potenza, la metà delle terre che furono di Andrea de Albano e di Antonello suo fratello, unitamente alla metà delle terre che furono di Nicola de Poro, la metà delle terre che furono di Giacomo di Francesco Strambi e comanda che, qualora il detto diacono Giovanni diventi sacerdote, preghi per la sua anima e alla sue morte dette terre passino nel possesso di un sacerdote della chiesa di S. Gerardo ‹?›, unus post alterum; lascia alle suore Iacoba e Bice due tarì ciascuna; lascia al vescovo di Potenza, affinché presenzi alle esequie, sei tarì; fa un lascito di cinque once ad pias causas; lascia cinque once, più un tarì e mezzo, per i mali incerti commessi; lascia tre once per la cera e per le spese in vista delle sue esequie e sei tarì per il testamento; lascia ad Adamiano de Carruba quindici tarì, di cui la metà da corrispondere all’epitropo Giuliano de Raimundo; lascia a Supplicia, sorella di detto Giuliano ‹lacuna›; lascia all’‹ospedale› di S. Domenico quindici tarì; al predetto Giuliano quattro once da distribuire tra le fanciulle da maritare; alla chiesa di S. Lorenzo di Padula ‹?› un’oncia; alla chiesa della Ss. Trinità tre once da parte del defunto nipote Gregorio; alla chiesa di S. Lorenzo di Padula la metà delle terre in località Ovinaldis ‹ovvero Cutualdis› e la metà delle terre che furono di Silvestro Falchione, unitamente alla metà delle terre di Nicola de Potefixia ‹ovvero Petrafixa?› e a due vasi d’argento; lascia ad Andrea de notario Andrea la quarta parte delle terre che furono di Giacomo de Amore e la metà delle terre in contrada Camberi ‹?›; ai nipoti Cola e Raimunduzio, figli della sorella Beatrice, dodici tarì ciascuno, sei per la sua anima, sei per quella della moglie; le case possedute pro indiviso dalla moglie con la sorella Iacoba sono destinate a un prete di S. Gerardo affinchè preghi per la loro anima; alla chiesa di S. Sofia lascia due casili in rugha Camposenorum ‹ovvero Campi Saracenorum ?›; istituisce quali propri epitropi il vescovo di Potenza e Andrea de notario Andrea.</p>
              <span type="notes" />
            </summary>
          </msContents>
          <physDesc>
            <objectDesc form="copy">
              <p>La presente testimonianza è pervenuta inserta in un processo celebratosi nel 1354 per dare esecuzione alle ultime volontà di Raimondo de Raimondo, a distanza di alcuni anni dalla sua dipartita (si veda doc. n. 53); prendendo in esame il dettato del documento che segue, si può ipotizzare che del testamento di Raimondo de Raimondo esistesse solo la minuta e che non si fosse proceduto alla conscriptio; questo potrebbe essere stato all’origine delle problematiche legate alla sua esecuzione, come si rileva esplicitamente dal doc. n. 53 e, indirettamente, da un doc. del 1373, conservato a Cava, con cui i monaci di S. Lorenzo di Padula si preoccuparono di far trascrivere in pubblica forma la sezione del presente testamento contenente lasciti in loro favore (Repertorio delle pergamene dell’Archivio Cavense. Periodo angioino: 1266-1442, I, Regesti, a cura di C. Carleo, Badia di Cava 2013, p. 307 (LXXVI, 5); Carlone, I documenti della certosa, p. 266-268, n. 709; si veda anche sotto nota 11). Invero, benché il documento afferisca cronologicamente alla metà del Trecento, è un atto dispositivo alla prima persona (circostanza insolita e tale da aver causato diversi errori di trascrizione nel XVI secolo); è privo di sottoscrizioni; ma soprattutto manca l’escatocollo con la rogatio del notaio.</p>
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          </physDesc>
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      <docDate>
        <date>1348-08-10</date>
      </docDate>
      <div type="protocollo">
        <p>
          Die decimo mensis augusti, prime inditionis
          <ref target="#Nbt3cc34d9" type="integer" />
          ,
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potentie</placeName>
          , in domo in qua habitat sita in
          <placeName key="S. Gerardo di Potenza, chiesa cattedrale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q2942757">parrochia Santi Gerardi</placeName>
          , iuxta domos dopni
          <persName key="Domenico Molli">Dominici Molli</persName>
          mediante quintana comuni, menia ditte civitatis Potentine, ruga vicinali et aliorum.
        </p>
        <span type="notes">
          <note xml:id="Nbt3cc34d9" type="integer">Il documento è stato datato tenendo conto del computo indizionale e di quanto riportato nella testimonianza in cui è inserto, ovvero che sono trascorsi già diversi anni dalla morte del testatore (cum iam sunt elapsi plures anni a morte Raimundi). Nel 1336 (doc. n. 41) Raimondo de Raimundo era ancora vivo; tra questa data e il 1354 (anno in cui il testamento fu trascritto) la I indizione spettò al 1348.</note>
        </span>
      </div>
      <div type="testo">
        <p>
          In presentia
          <persName key="Lonardo de Carruba, magister, giudice annuale di Potenza">magistri Lonardi de Caruba Potentini</persName>
          annalis iudicis
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potentie</placeName>
          ,
          <persName key="Ciccarello de Albano">Ciccarelli de Albano</persName>
          , dopni
          <persName key="Principe, chierico della Ss. Trinità">Principis clerici</persName>
          <placeName key="Ss. Trinità di Potenza, chiesa" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q17624796">Sante Trinitatis</placeName>
          de Potentia
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potentia</placeName>
          , dopni
          <persName key="Andrea de notario Andrea, chierico, canonico, procuratore della cattedrale di Potenza, arcidiacono di Potenza">Andree de notario Andrea</persName>
          ,
          <persName key="Nicola de Farzulo, diacono">iaconi Nicolai de Farzulo</persName>
          ,
          <persName key="Leonardo de Puntio">Leonardi de Puntio</persName>
          ,
          <persName key="Lonardo de Dominici">Lonardi de Dominici</persName>
          ,
          <persName key="Colia de Quiverreno">
            Colye de Quiverreno
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          </persName>
          et
          <persName key="Giacomo di Potenza, pubblico notaio per tutto il regno di Sicilia">notarii Iacobi</persName>
          de eadem civitate puplici ubilibet per totum
          <placeName key="Regno di Sicilia" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q188586">regnum Sicilie</placeName>
          reginali autoritate notarii, ego magister
          <persName key="Raimondo de Raimundo">Raimundus de Raimundo</persName>
          de
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potentia</placeName>
          , eger corpore sanus tamen mente et in retta locutione, facio, constituo et ordino meum testamentum seu ultimam voluntatem, quam esse volo ultimam et finalem, in quo quidem testamento seu ultima voluntate constituo heredes dopnum
          <persName key="Francesco de Raimundo">Franciscum</persName>
          ,
          <persName key="Ysalda de Raimundo">Ysaldam</persName>
          et
          <persName key="Angelina de Raimundo">Angelinam</persName>
          filios suosa legitimos et naturales, ac heredes quondam
          <persName key="Floridia de Raimundo">Floridi</persName>
          ‹sic› filie mee legitime et naturalis, in omnibus bonis more
          <ref target="#Nykgkffiy7" type="alpha" />
          et preterquam infrascripta legata et fidei commissos, in quibus nolo quod hec ‹sic› Falcidia locum habeat seu sint, lego et dispono particulariter pro integra medietate ‹sic› et exequantur; in primis eligo in sepulturam // (c. 186r) in
          <placeName key="S. Gerardo di Potenza, chiesa cattedrale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q2942757">ecclesia Santi Gerardi</placeName>
          post magnum altarem in loco ubi positus fuit pater suus ‹sic›
          <persName key="Riccardo de Andria">
            Niczardi de Andria
            <ref target="#N1sz0iqnnx" type="alpha" />
          </persName>
          et pro sepultura preditta lego ipsi ecclesie unciam unam; item pro defraudatione decimarum carlenos
          <ref target="#N0h76bmvmo" type="alpha" />
          septem cum dimidio; item pro missis cantandis in ipsa ecclesia tarenos septem cum dimidio; item lego
          <placeName key="Ss. Trinità di Potenza, chiesa" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q17624796">ecclesie Sante Trinitatis</placeName>
          de
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potentia</placeName>
          pro […] fienda carlenos sex, preditte ‹sic› clericis ipsius ecclesie pro missis cantandis carlenos tres, pro eadem ecclesia, pro pulsatione campanarum et quod ipsi clerici veniant ad exequias meas, tarenos tres; item lego clericis
          <placeName key="S. Michele di Potenza, chiesa" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3671306">Santi Michaelis</placeName>
          pro reparaptione campanilis tarenos septem cum dimidio; item clericis ipsius ecclesie pro missis cantandis tarenos tres; item lego
          <placeName key="S. Francesco, convento in Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/ Q3674379">ecclesie Santi Francisci</placeName>
          de
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potentia</placeName>
          , pro reparatione tribune, tarenos septem cum dimidio, item pro missis cantandis in eadem
          <placeName key="S. Francesco, convento in Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/ Q3674379">ecclesia Santi Francisci</placeName>
          tarenos tres; item lego
          <persName key="Francesco de Iuliano, frate">fratri Francisco de Iuliano</persName>
          tarenos duos; item ipsi
          <placeName key="S. Francesco, convento in Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/ Q3674379">ecclesie Santi Francisci</placeName>
          , quod fratres veniant ad exequias meas, tarenos sex; item lego
          <placeName key="S. Caterina, chiesa">ecclesie Sante Catherine</placeName>
          , pro fabrica, tarenos tres et pro anima uxoris mee tarenos sex; item clericis ipsius ecclesie, quod veniant ad exequias meas et pro pulsatione campanarum, tarenos duos; item ipsis clericis pro missis cantandis tarenos duos; item lego
          <placeName key="S. Maria del Sepolcro, chiesa">ecclesie Sante Marie de Santo Sepulchro</placeName>
          , pro pulsatione campanarum et quod clerici ipsi veniant ad exequias meas, tarenos tres; item lego monialibus
          <placeName key="S. Lazzaro, monastero in Potenza">Santi Lazari</placeName>
          , ut orent Deum pro anima mea et uxoris mee, tarenos tres; item lego
          <placeName key="S. Maria Annunziata, chiesa">ecclesie Sante Marie Annunziate</placeName>
          ut [...........] ipsi ecclesie orent Deum pro anima mea et uxoris mee, tarenos tres; item lego
          <placeName key="S. Sofia, chiesa">ecclesie Sante Sophie</placeName>
          de
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potentia</placeName>
          , pro reparatione, tarenos septem cum dimidio et pro anima uxoris mee tarenos sex; item lego
          <placeName key="S. Luca, monastero in Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3860496">ecclesie Santi Luce</placeName>
          , pro pulsatione campanarum et quod moniales ipsius ecclesie orent Deum pro anima mea et uxoris mee, tarenos tres; item lego
          <persName key="Giovanni diacono, figlio di magister Benevento">iacono Ioanni filio magistri Beneventi</persName>
          de
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potentia</placeName>
          medietatem terrarum que fuerunt
          <persName key="Andrea de Albano">Andree de Albano</persName>
          et
          <persName key="Antonello">Antonelli</persName>
          fratris eius et medietatem terrarum que fuerunt magistri
          <persName key="Nicola de Poro">Nicolai de Poro</persName>
          et medietatem terrarum que fuerunt
          <persName key="Giacomo Francisci Strambi">Iacobi Francisci Strambi</persName>
          et volo et mando quod, si predittus
          <persName key="Giovanni diacono, figlio di magister Benevento">iaconus Ioannes</persName>
          veniet ad ordinem presbiteratus, oret Deum pro anima et quod h(ab)e(at) terr(as) mee ‹sic› et, post mortem ipsius
          <persName key="Giovanni diacono, figlio di magister Benevento">iaconi Ioannis</persName>
          , dent terre ipse uni sacerdoti
          <placeName key="S. Gerardo di Potenza, chiesa cattedrale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q2942757">
            santi Lizardi
            <ref target="#Nbcj93xbir" type="alpha" />
          </placeName>
          et successive // (c. 186v) unus post alterum imperpetuum oret Deum pro anima mea et uxoris mee; item lego
          <persName key="Giacoma, suora">sorori Iacoba</persName>
          et
          <persName key="Bice, suora">sorori Bice</persName>
          et cuilibet carlenos duos pro anima mea et uxoris mee; item lego domno episcopo Potentino, ut veniat in obsequiis meis, tarenos sex; item lego ad pias causas uncias quinque distribuendas per manus infrascriptorum meorum epitroporum et pro casis egentibus sic melius videbitur eis; item lego pro malis oblatis incertis uncias quinque; item pro simili causa tarenum unum et medium; item lego Ber ... ‹sic› tarenos tres et pro anima uxoris mee tarenos tres; item lego pro cera et denariis pro exequiis meis uncias tres et pro testamento tarenos sex; item lego
          <persName key="Adamiano de Carruba">Adamiani de Carruba</persName>
          tarenos quindecim, de quibus medietatem solvat epitropi ‹sic›
          <persName key="Giuliano de Raimundo">Iuliani de Raimundo</persName>
          ; item lego donne
          <persName key="Supplicia, sorella di Giulano (de Raimundo?)">Supplice</persName>
          sorori ditti Iuliani ...... ‹sic›
          <placeName key="S. Domenico, ospedale">
            vesprali
            <ref target="#N2ceomtufm" type="alpha" />
            Santi Dominici
          </placeName>
          tarenos quindecim; item Iuliano preditto ‹cui› legavit tantum uncias quatuor, volo et mando quod ipsa pecunia distribuatur pro maritandis orphanis, pro anima mea et uxoris mee per manus infrascriptorum pitroporum meorum; item lego
          <placeName key="S. Lorenzo di Padula, certosa" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1051820">
            ecclesie Santi Augustini de Padua
            <ref target="#N86jx93ce2" type="integer" />
          </placeName>
          et fratribus, pro anima mea et uxoris mee, unciam unam; item lego ditte
          <placeName key="Ss. Trinità di Potenza, chiesa" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q17624796">ecclesie Sante Trinitatis</placeName>
          uncias tres ex parte
          <persName key="Gregorio, nipote di Raimundo de Raimundo">Gregorii</persName>
          quondam ne(potis) mei; lego
          <placeName key="S. Lorenzo di Padula, certosa" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1051820">
            ecclesie Santi Laurentii de Padua
            <ref target="#Ncopxhltr9" type="alpha" />
          </placeName>
          medietatem terrarum villorum
          <ref target="#Nrmlnd5pl8" type="alpha" />
          <placeName key="Cutualdis (de), contrada">
            de Ovinaldis
            <ref target="#Ny3nr6ukm9" type="alpha" />
          </placeName>
          et medietatem terrarum que fuerunt
          <persName key="Silvestro Falchione">Silvestri Falchioni</persName>
          et medietatem terrarum
          <persName key="Nicola de Petrafixa">
            Nicolai de Potefixia
            <ref target="#Nxynoy74t8" type="alpha" />
          </persName>
          et nappas duos de argento; item lego dopno
          <persName key="Andrea de notaio Andrea (lo stesso che chierico, canonico e procuratore della cattedrale di Potenza?)">Andrea de notario Andrea</persName>
          quartam partem terrarum que fuerunt
          <persName key="Giacomo de Anmore">Iacobi de Amore</persName>
          et medietatem terrarum que sunt in
          <placeName key="Camberi, contrada">contrata Camber(i)</placeName>
          , lego et volo et comando quod sint
          <ref target="#N3pqnvaojb" type="alpha" />
          habebit fructuus terre, unciam unam et oret pro anima mea et uxoris mee; item lego
          <persName key="Cola, nipote di Raimundo de Raimundo">Cole</persName>
          de
          <ref target="#Ns97fsbsku" type="alpha" />
          <persName key="Raimonduzzo, nipote di Raimundo de Raimundo">Raimundutio</persName>
          , nepotibus meis, filiis quondam
          <persName key="Beatrice, sorella di Raimundo de Raimundo">Beatricis</persName>
          sororis mee, tarenos duodecim cuilibet, tarenos sex pro anima mea et uxoris mee; item lego medietatem [.....] quam habeo pro indiviso cum ditto Iuliano in platea Potentina; item lego
          <placeName key="S. Gerardo di Potenza, chiesa cattedrale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q2942757">Santi Girardi</placeName>
          de
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potentia</placeName>
          pro luminariis, pro anima mea et uxoris meeaa // (c. 187r); item lego, volo et mando quod, sic uxor mea voluit et manda(vi)t, domos quas pro indiviso habent uxor mea cum dopna
          <persName key="Giacoma">Iacoba</persName>
          sorore sua, iuxta domos dopni
          <persName key="Francesco">Francisci</persName>
          de quondam magistri Iacobi Petri Potentini, viam puplicam et aliqua domus, sit et assignetur uni presbitero
          <placeName key="S. Gerardo di Potenza, chiesa cattedrale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q2942757">Santi Gerardi</placeName>
          preditti ut oret Deum pro anima mea et uxore mea prefata; item lego ditte
          <placeName key="S. Sofia, chiesa">ecclesie Sante Sophie</placeName>
          casilia mea que sunt in rugha
          <placeName key="Campo Saraceno (?), località">
            Camposenorum
            <ref target="#Ncujdt9zfq" type="alpha" />
          </placeName>
          de Potentia ut supra iuxta domos quondam domini
          <persName key="Nicola de Stampis">Nicolai de Stampis</persName>
          , iuxta domum
          <persName key="Antonio, prete">Antonii presbiteri</persName>
          Potentini, veneretitur ‹sic› predittus faciat rationem cum dittis
          <persName key="Angelo de Costa">Angelo de Costa</persName>
          vel cum sociis suis et ostense uccusque quamvis unus alteri satisfiat. Et lego et facio meos exequtores, epitropos  et exequtoresdd presenti mei testamenti seu ultime voluntatis dominum episcopum Potentinum,  dopnum
          <persName key="Andrea">Andream</persName>
          prefatum et exequtionis ‹sic› in solidum et donec trado eis et ipsorum cuilibet autoritatem, liberam potestatem capiendi omnia bona mea et uxoris mee, tam stabilia quam mobilia, seseque moventia vel non, ipsaque distribuenda et assignanda, vendenda, alienanda et vendendadd quibuscumque personis, in totum vel in partem, pro satisfatione et usque ad satisfationem integram  presentis mei testamenti seu ultime voluntatis; et volo et mando quod si presens meum ultimum et finale testamentum seu ultima voluntas non valeret iure testamenti, saltim valere voluit ‹sic› iure codicillorum vel alterius cuiuslibet ultime voluntatis sic melius valetur et possit et potest, ut mea voluntas ut supra particulatiter et executioni demandetur.
        </p>
        <span type="notes">
          <note xml:id="N1tauibu7d" type="alpha">
            <hi rend="italic">Dubito della lettura</hi>
          </note>
          <note xml:id="N1sz0iqnnx" type="alpha">
            <hi rend="italic">Rendina</hi>
            Riccardi
          </note>
          <note xml:id="N0h76bmvmo" type="alpha">
            <hi rend="italic">Così S per</hi>
            tarenos, qui e in seguito
          </note>
          <note xml:id="Nbcj93xbir" type="alpha">
            <hi rend="italic">Così S per ?</hi>
            Gerardi
          </note>
          <note xml:id="N2ceomtufm" type="alpha">
            <hi rend="italic">Così S, Rendina</hi>
            hospitali
          </note>
          <note xml:id="N86jx93ce2" type="integer">
            Trattasi di un errore di trascrizione per
            <hi rend="italic">S. Laurentii de Padula</hi>
            ; invero al momento non trova riscontro nelle fonti la presenza nella Potenza medievale di una istituzione ecclesiastica intitolata a Sant’Agostino, né tantomeno ha ragione di essere l’accostamento del santo di Ippona a Padova; quanto al convento cappuccino di S. Antonio, la sua attestazione a Potenza data a partire dal 1533 e al XVI secolo risale la stessa fondazione dell’ordine. Chiariti questi aspetti, non restano molti dubbi circa l’istituizione ecclesiastica destinataria di questo e di un ulteriore lascito declinato in seguito, giacché un transunto del doc. in questione, relativo ai legati in favore della Certosa di Padula, trovasi tra le pergamene del monastero di S. Lorenzo conservate a Cava de’ Tirreni (
            <hi rend="italic">Repertorio delle pergamene dell’Archivio Cavense</hi>
            , I, p. 307 (LXXVI, 5).
          </note>
          <note xml:id="Ncopxhltr9" type="alpha">
            <hi rend="italic">Così S per</hi>
            Padula
          </note>
          <note xml:id="Nrmlnd5pl8" type="alpha">
            <hi rend="italic">Così S per</hi>
            in loco
          </note>
          <note xml:id="Ny3nr6ukm9" type="alpha">
            <hi rend="italic">Così S per</hi>
            Cutualdis
          </note>
          <note xml:id="Nxynoy74t8" type="alpha">
            <hi rend="italic">Così S per ?</hi>
            Petrafixa
          </note>
          <note xml:id="N3pqnvaojb" type="alpha">
            <hi rend="italic">Così S per ?</hi>
            si non
          </note>
          <note xml:id="Ns97fsbsku" type="alpha">
            <hi rend="italic">Così S per ?</hi>
            et
          </note>
          <note xml:id="Ncujdt9zfq" type="alpha">
            <hi rend="italic">Così S per ?</hi>
            Campi Sacaceni
          </note>
          <note xml:id="Nykgkffiy7" type="alpha">
            <hi rend="italic">Così S per</hi>
            meis
          </note>
        </span>
      </div>
      <div type="escatocollo" />
    </body>
  </text>
</TEI>