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    <fileDesc>
      <titleStmt>
        <title>Il tracciato della Santa Venere-Potenza</title>
        <author>Fortunato, Giustino</author>
        <respStmt>
          <resp>mark-up by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
        </respStmt>
        <respStmt>
          <resp>transcription by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
        </respStmt>
        <respStmt>
          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
        </respStmt>
      </titleStmt>
      <publicationStmt>
        <publisher>Bup - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
        <availability>
          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
        </availability>
      </publicationStmt>
      <notesStmt>
        <note>Nella discussione del bilancio di previsione del Ministero dei lavori pubblici 
per l’esercizio 1884-85, tornata del 17 maggio 1884</note>
      </notesStmt>
      <sourceDesc>
        <listBibl>
          <bibl type="edition">Fa parte di: "Le strade ferrate dell’Ofanto (1880-97)", Vallecchi Editore, Firenze 1927, pp. 29-33.</bibl>
          <bibl type="bibliography" />
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          <bibl type="primary-source" />
          <bibl type="tradition" />
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        </listBibl>
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          <msIdentifier>
            <idno>Linea 1_Fort.9</idno>
          </msIdentifier>
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              <span type="notes" />
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          </msContents>
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            <objectDesc form="modern_print" />
          </physDesc>
        </msDesc>
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      <langUsage>
        <language ident="it">Italian</language>
      </langUsage>
      <textClass>
        <keywords>
          <term type="form">prose</term>
          <term type="genre">historiography</term>
          <term type="function">narrative</term>
          <term type="source">literary</term>
        </keywords>
      </textClass>
      <correspDesc>
        <correspAction type="sent">
          <persName>Nessun mittente</persName>
        </correspAction>
        <correspAction type="received">
          <persName>Nessun destinatario</persName>
        </correspAction>
      </correspDesc>
    </profileDesc>
    
  </teiHeader>
  <text>
    <body>
      <docDate>
        <date>1884-05-17</date>
      </docDate>
      <div type="book">
        <sp>
          <speaker>
            <hi rend="sc">PRESIDENTE.</hi>
          </speaker>
          <lb />
          <p>
            Capitolo 120, spese pe’ lavori di costruzione relativi alle nuove linee complementari (leggi
            <date>29 luglio 1879</date>
            ,
            <date>5 giugno 1881</date>
            e
            <date>5 luglio 1882</date>
            ).
    L’onorevole
            <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Fortunato</persName>
            ha facoltà di parlare.
          </p>
          <lb />
        </sp>
        <sp>
          <lb />
          <speaker>
            <hi rend="sc">
              <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">FORTUNATO</persName>
              .
            </hi>
          </speaker>
          <p>In questa vera salmodia ferroviaria, che è l’ultimo capitolo del bilancio de’ lavori pubblici, anch’io dovrei ripetere col poeta, che</p>
          <lb />
          <p>
            <lg>
              <l>di nuova pena mi convien far versi;</l>
            </lg>
          </p>
          <lb />
          <p>
            se non avessi la coscienza, che l’onorevole ministro non può non accogliere la modesta mia raccomandazione, cui si associano i miei colleghi e amici, gli onorevoli
            <persName key="Branca, Ascanio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3624782">Ascanio Branca</persName>
            e
            <persName key="Plastino, Giuseppe" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q63908502">Plastino</persName>
            . 
    Parlo della ferrovia Santa Venere –
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            , che interessa più specialmente le popolazioni, per mandato delle quali noi tre abbiamo l’onore di sedere in Parlamento.
          </p>
          <p>
            Dopo cinque anni dalla promulgazione della legge del
            <date>29 luglio 1879</date>
            , oggi finalmente è risoluta, a’ termini dell’articolo 21 della detta legge, la questione del tracciato di questa ferrovia, conforme a’ voti del Consiglio provinciale di
            <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
            ; il quale, nell’autunno del
            <date>1881</date>
            , fece istanza al Governo, affinché la linea seguisse il versane orientale del
            <placeName key="Monte Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q509433">Vulture</placeName>
            , per
            <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
            e
            <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
            , e, su per l’alta valle della fiumara di
            <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
            , valicasse l’
            <placeName key="Appennino Meridionale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3620875">Appennino</placeName>
            ad
            <placeName key="Avigliano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52519">Avigliano</placeName>
            . Certo, il problema, per ragioni tecniche, era grave e difficile; e a risolverlo degnamente occorsero studii e ispezioni di qualche importanza: ma non è men certo, che molto tempo è trascorso da allora a oggi. Oggi però il rammarico, «il molle rammarico» dell’inno patriottico, non serve; e non serve, perché l’onorevole ministro, se vuole, può riguadagnare in parte il tempo perduto, ordinando che gli studii esecutivi procedano alacremente, d’ora in poi, e instituendo a questo fine in
            <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
            un apposito ufficio tecnico, come quelli de’ quali sono già provvedute a la linea, che da Santa Venere, per
            <placeName key="Venosa" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52691">Venosa</placeName>
            e
            <placeName key="Altamura" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q19306">Altamura</placeName>
            , andrà a Gioia, e l’altra, che da Avellino, lungo le valli del Calore e dell’
            <placeName key="Valle dell’Ofanto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q4008158">Ofanto</placeName>
            , metterà capo a Santa Venere.
          </p>
          <p>
            L’onorevole ministro non può ignorare, che il Governo ha più di un obbligo, dirò così, morale verso la linea Santa Venere-
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            .
          </p>
          <p>
            La legge del
            <date>29 luglio 1879</date>
            ebbe a supremo criterio, nella classificazione delle linee, questo: che dovessero essere inscritte in seconda categoria le linee di congiunzione da capoluogo a capoluogo di provincia. Ora la ferrovia Santa Venere-
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            , secondo tratto della strada da Foggia a
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            , perché il primo tratto Foggia-Santa Venere è già in esercizio: la ferrovia Santa Venere-
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            io dico, fu ed è, pur troppo, confinata in terza categoria. E in verità, senza l’opera efficacissima e la parola elevata del nostro collega onorevole
            <persName key="Del Zio, Floriano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3746741">Del Zio</persName>
            , essa non sarebbe stata neanche annoverata in quella legge, che pure creò, di sana pianta, tante ferrovie complementari, meno utili economicamente e meno militarmente importanti!
          </p>
          <p>Questo, è evidente, fu un torto addirittura, che ci venne fatto; ma al torto, come è naturale, andò congiunto di pari passo il danno.</p>
          <p>
            La ferrovia Santa Venere-
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            , lunga settanta chilometri circa, è tutta nel territorio della provincia di
            <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
            ; e però il contributo sarà tutto a carico di questa: il suo costo, preventivato in ventidue milioni il
            <date>1879</date>
            , non sarà meno di ventotto a tenore degli studii di massima, come annunciò alla Camera il relatore del bilancio, onorevole
            <persName key="Lacava, Pietro" ref="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Lacava">Lacava</persName>
            , pochi giorni addietro. E sia! Ma il guaio è che la nostra provincia, per effetto della stessa legge, fu obbligata a concorrere non solo per un milione all’Eboli-Reggio, che pure è di prima categoria e quindi dovrebbe essere tutta a carico dello Stato, ma anche alla metà dell’intero contributo della Santa Venere-Gioia, di terza categoria. Se io non m’inganno, e credo di non ingannarmi, la provincia di
            <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
            , che non è certamente in buone condizioni finanziarie, e non ha risoluto il difficile suo sistema di viabilità, dovrà aggravare il proprio bilancio annuale, per effetto della legge del
            <date>29 luglio 1879</date>
            , di trecentocinquantamila lire, a conti fatti, se non vuole, che per essa la legge resti lettera morta; ovvero i centosettantacinquemila, se la proposta, che ora ci vien fatta dall’onorevole Genala, quella, cioè, che sia ridotto a metà il contributo per le ferrovie di seconda e di terza categoria, avrà, come io mi auguro, efficacia e valore di legge. I comuni interessati, dal canto loro, dovrebbero poi dare, annualmente, centosettanta mila lire nel primo caso, ottantacinquemila nel secondo. Tutto ciò, o signori, è appena credibile; ma, pur troppo, è vero. È il destino parlamentare di certe leggi!
          </p>
          <p>
            Dunque, onorevole ministro de’ lavori pubblici, sia per il tempo perduto, sia per l’ingiustizia patita e il danno sofferto, a’ deputati del primo collegio di
            <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
            pare di avere il diritto di chiedere al Governo del Re, che gli studii esecutivi della Santa Venere –
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            , or che la questione del tracciato è decisa in via definitiva, siano affrettati il più che possibile, mercé speciale ufficio tecnico, dotato di largo personale.
          </p>
          <p>Non facciamo recriminazioni! disse qualche giorno fa l’onorevole Morpurgo. Non ne facciamo, ripeto anch’io; ma a patto di provvedere una buona volta, e sul serio, perché l’indugio non si prolunghi più oltre!</p>
        </sp>
        <sp>
          <speaker>
            <hi rend="sc">GENALA,</hi>
            <hi rend="italic">ministro de' lavori pubblici.</hi>
          </speaker>
          <p>
            La strada da Santa Venere a
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            è stata oggetto di studii diligenti, perché ha una notevole importanza, traversando paesi, che non hanno strade ferrate, e che per la loro floridezza meritano di essere, finalmente, muniti di questo nuovo strumento di civiltà.
          </p>
          <p>
            Era innanzi tutto necessario di stabilire in qual punto questa strada, che parte dal
            <placeName key="Ponte di Santa Venere">ponte di Santa Venere</placeName>
            , debba incontrare la Eboli-
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            , e gli studii non erano facili, né i primi tracciati soddisfacenti. Di là l’ordine che io diedi da molti mesi di fare su ciò uno studio accurato, e inviai su’ luoghi un ispettore molto esperto della materia. Lo studio fu fatto ed è maturo, e fra breve sarò in grado di fare il decreto a’ termini dell’articolo 21 della legge del
            <date>1879</date>
            , che stabilirà il tracciato della strada per
            <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
            e
            <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
            , in modo, io credo, corrispondente agl’interessi, veri e cospicui, di quella regione d’Italia.
          </p>
          <p>
            Stabilito il tracciato, si cominceranno tosto gli studii esecutivi; e a questo scopo si istituirà un ufficio sul luogo, probabilmente in
            <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
            , affinché da codesta posizione importante possano gli studi venir condotti senza interruzione e con la massima accuratezza da parte di abili ingegneri.
          </p>
          <p>Compiuti gli studii, sarà cura del governo di far procedere alla costruzione della strada; ma, per averla compiuta in tempo non lontano, è necessario, come da ogni parte si chiede, che le costruzioni siano affrettate. Il modo noi lo abbiamo proposto, nella tornata del 5 corrente, col disegno di legge per le convenzioni ferroviarie, e confidiamo che il parlamento vorrà approvarlo.</p>
        </sp>
        <sp>
          <speaker>
            <hi rend="sc">
              <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">FORTUNATO</persName>
              .
            </hi>
          </speaker>
          <p>
            A me corre l’obbligo di dichiarare, che la provincia di
            <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
            andrà debitrice all’onorevole Genala della soluzione definitiva del tracciato, per il versante orientale del
            <placeName key="Monte Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q509433">Vulture</placeName>
            , della strada ferrata da Santa Venere a
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            .
          </p>
          <p>
            Intanto, io prendo atto della promessa da lui fatta riguardo all’impianto dell’ufficio tecnico, nel capoluogo del circondario, per gli studii esecutivi; e lo ringrazio, anche a nome de’ miei colleghi
            <persName key="Branca, Ascanio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3624782">Ascanio Branca</persName>
            e
            <persName key="Plastino, Giuseppe" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q63908502">Plastino</persName>
            , di avere, finalmente, assicurata alle tre linee ofantine di
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            , Avellino e Gioia, mercé il comune loro punto di distacco alla stazione originaria di
            <placeName key="Rocchetta Sant’Antonio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q51948">Rocchetta Sant’Antonio</placeName>
            , giù al
            <placeName key="Ponte di Santa Venere">ponte di Santa Venere</placeName>
            , quella reciproca autonomia chilometrica, che era ed è ne’ desiderii di tutte le popolazioni appulo-lucane della media
            <placeName key="Valle dell’Ofanto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q4008158">valle dell’Ofanto</placeName>
            .
          </p>
        </sp>
        <span type="notes" />
      </div>
    </body>
  </text>
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