<TEI xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">
  <teiHeader>
    <fileDesc>
      <titleStmt>
        <title>L'On. Zanardelli a Melfi, parte III - Consenso nazionale</title>
        <author>Fortunato, Giustino</author>
        <respStmt>
          <resp>mark-up by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
        </respStmt>
        <respStmt>
          <resp>transcription by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
        </respStmt>
        <respStmt>
          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
        </respStmt>
      </titleStmt>
      <publicationStmt>
        <publisher>Bup - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
        <availability>
          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
        </availability>
      </publicationStmt>
      <sourceDesc>
        <listBibl>
          <bibl type="edition">Fa parte di "Pagine e ricordi parlamentari", Bari, Laterza e Figli, 1920, pp. 211-214</bibl>
          <bibl type="bibliography" />
          <bibl type="source-register" />
          <bibl type="primary-source">Pubblicato su "La Tribuna", il 28 settembre 1902</bibl>
          <bibl type="tradition" />
          <bibl type="main_source" />
        </listBibl>
        <msDesc>
          <msIdentifier>
            <idno>Linea 1_Fort.66</idno>
          </msIdentifier>
          <msContents>
            <summary>
              <span type="notes" />
            </summary>
          </msContents>
          <physDesc>
            <objectDesc form="modern_print" />
          </physDesc>
        </msDesc>
      </sourceDesc>
    </fileDesc>
    <profileDesc>
      <langUsage>
        <language ident="it">Italian</language>
      </langUsage>
      <textClass>
        <keywords>
          <term type="form">prose</term>
          <term type="genre" />
          <term type="function">narrative</term>
          <term type="source">literary</term>
        </keywords>
      </textClass>
      <correspDesc>
        <correspAction type="sent">
          <persName>Nessun mittente</persName>
        </correspAction>
        <correspAction type="received">
          <persName>Nessun destinatario</persName>
        </correspAction>
      </correspDesc>
    </profileDesc>
    
  </teiHeader>
  <text>
    <body>
      <docDate>
        <date>1902-09-28</date>
      </docDate>
      <div type="text">
        <p>
          (L. R.) Domani, al termine del suo viaggio, l’onorevole
          <persName key="Zanardelli, Giuseppe" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q552220">Zanardelli</persName>
          pronuncerà a
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          il discorso, in cui riassumerà le impressioni ricevute, le conclusioni del suo pensiero e anche, in parte almeno, per quanto posson essere già fissati, i propositi del Governo.
        </p>
        <p>Il discorso, quindi, oltre che un riepilogo e meglio di una promessa, sarà l’affermazione di un programma.</p>
        <p>
          Intanto piace a noi, perchè non ci pare debba essere senza frutto, che la stazione immediatamente precedente nelle visite presidenziali a quella di
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          , sia stata
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          , e che di là si sia diffusa - l’altro ieri – la voce dell’on.
          <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Giustino Fortunato</persName>
          .
        </p>
        <p>
          L’on.
          <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Giustino Fortunato</persName>
          , oltre che dei non molti studiosi, è tra i pochi veramente sinceri, per l’elevazione di spirito e dignità di temperamento, nella nostra Camera elettiva. Di lui sono egualmente ricordevoli la nobiltà degli studi storici, l’ardore con cui in Parlamento ha combattuto per la vigoria della finanza e per la rettitudine della vita pubblica, il disinteresse e quasi lo sdegno di ogni soddisfazione di vanità per la propria persona.
        </p>
        <p>
          Nella condizione elevata, senza contraddizioni nè col passato nè col presente, in cui egli si trovava, egli, pertanto, ha potuto con maggiore autorità levare la voce in pro’ della sua provincia, e anzi di tutta la regione cui appartiene. Non da ora, dee rammentarsi, ha studiato quella complessa e urgente questione, che deriva dallo stato economico e civile del
          <placeName key="Mezzogiorno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q207989">Mezzogiorno</placeName>
          .
        </p>
        <p>
          Però l’on.
          <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Giustino Fortunato</persName>
          , a cui era lecito trarre come la sintesi del viaggio presidenziale, ha detto: «L’on.
          <persName key="Zanardelli, Giuseppe" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q552220">Zanardelli</persName>
          ha posto il problema del
          <placeName key="Mezzogiorno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q207989">Mezzogiorno</placeName>
          , che è e sarà per lunga ora il problema fondamentale di tutta quanta la nuova politica dello Stato italiano».
        </p>
        <p>Ma poi ha subito aggiunto:</p>
        <p>«Certo, averlo così posto, non significa punto averlo risoluto: tutt’altro!, - specialmente se tra noi «meridionali per i primi è ancora tanta la confusione e il clamore delle lingue, tanta l’ignoranza «delle cause, tanto l’egoismo, meno di classe che di persone, tanto l’impulso disordinato e cieco alle «dimande, direi quasi (e perchè non dirlo?) all’arrembaggio del pubblico erario. Ma l’averlo così «posto è già molto, anzi moltissimo…».</p>
        <p>
          In queste affermazioni l’on.
          <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Giustino Fortunato</persName>
          ha saputo insieme essere preciso di verità e forte di avvedimento politico.
        </p>
        <p>
          Non v’ha dubbio che la nuova politica dello Stato italiano debba, infatti, tutta quanta rivolta a rendere più intensa la produzione, più felici le popolazioni del
          <placeName key="Mezzogiorno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q207989">Mezzogiorno</placeName>
          . Non si può concepire un organismo, il quale, avendo una delle sue parti inferme, si ostini non mettere in opera ogni savio provvedimento per risanarla. Perdurando nell’inerzia, si arriverà immancabilmente all’esaurimento di tutte e due le parti. Uscendo dalle competizioni, è facile prevedere che il regime protezionista, rendendo sempre più difficili e costosi gli scambi internazionali, le stesse industrie del Nord, la prosperità delle quali è giusto argomento d’orgoglio patriottico, verrebbero a deperire quando l’inacerbirsi della crisi economica del Sud riducesse anche più inattivi questi mercati di collocamento.
        </p>
        <p>
          Però, sotto ogni rapporto, il problema del
          <placeName key="Mezzogiorno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q207989">Mezzogiorno</placeName>
          è, come ha detto l’on.
          <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Giustino Fortunato</persName>
          , il più importante dei problemi nazionali.
        </p>
        <p>
          Ora, ciò che esce dal viaggio dell’on.
          <persName key="Zanardelli, Giuseppe" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q552220">Zanardelli</persName>
          , e che è destinato a sopravvivergli, è precisamente questo: di aver posto nei suoi termini esatti quel problema, d’averlo posto davanti la coscienza italiana, non solo con una grande autorità di ufficio e di persona, ma con una mirabile opportunità di tempo e di ambiente.
        </p>
        <p>
          Perchè la verità del ragionamento, che afferma esser l’interesse del
          <placeName key="Mezzogiorno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q207989">Mezzogiorno</placeName>
          quistione d’interesse collettivo per tutta la penisola, è ormai penetrata profondamente, radicalmente, nell’opinione delle province settentrionali. Le quali, se a buon diritto resisterebbero a uno di quei tentativi di arrembaggio che il deputato di
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          ha così ben definiti, appunto perchè tali tentativi son destinati a rimanere sterili e diventare rovinosi, son ora convinte del dovere e del tornaconto comune di risvegliare, con un’opera di feconda sapienza, l’attività produttrice della grandissima regione, che più ha sofferto per le colpe dei Governi lontani e per gli errori di quelli prossimi.
        </p>
        <p>E s’ingannerebbero di molto i meridionali se nei malevoli commenti, fatti al viaggio presidenziale di alcuni giornalai, credessero d’intravedere qualche rispondenza con gl’intendimenti della grandissima maggioranza dei settentrionali. Quei commenti non rappresentano se non lo stimolo della passione partigiana, lo sfogo alla tendenza fondamentale in noi verso la critica, l’irrequietudine mentale che ci vieta di dedicarci per parecchie settimane di sèguito a un medesimo argomento: sono, insomma, piccole e povere cose, che presto dilegueranno, e che, ad ogni modo, non hanno eco.</p>
        <p>
          La pubblica opinione nel Settentrione è concorde nel desiderio, che alle sofferenze del
          <placeName key="Mezzogiorno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q207989">Mezzogiorno</placeName>
          si provveda nella guisa e nella misura più utili.
        </p>
        <p>
          Ed è questo veramente l’innegabile, l’altissimo effetto dell’opera, a cui ha voluto dedicarsi l’on.
          <persName key="Zanardelli, Giuseppe" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q552220">Zanardelli</persName>
          . Egli ha saputo promuovere e saldare, intorno al gravissimo problema nazionale, il consenso fervido e operoso di tutta la penisola.
        </p>
        <span type="notes" />
      </div>
    </body>
  </text>
</TEI>