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      <titleStmt>
        <title>Rionero verso la contemporaneità</title>
        <author>Fortunato, Giustino</author>
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          <resp>mark-up by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
        </respStmt>
        <respStmt>
          <resp>transcription by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
        </respStmt>
        <respStmt>
          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
        </respStmt>
      </titleStmt>
      <publicationStmt>
        <publisher>Bup - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
        <availability>
          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
        </availability>
      </publicationStmt>
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          <bibl type="edition">Notizie storiche della valle di Vitalba, vol. IV, V. Vecchi, Trani 1899, pp. 69-75 [estratto n.6]</bibl>
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        </listBibl>
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            <idno>Linea 1_Fort.37</idno>
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              <p>Lorem ipsum dolor sit amet</p>
              <span type="notes" />
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              <p>Lorem ipsum dolor sit amet</p>
            </objectDesc>
          </physDesc>
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      <langUsage>
        <language ident="it">Italian</language>
      </langUsage>
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        <keywords>
          <term type="form">prose</term>
          <term type="genre">historiography</term>
          <term type="function">narrative</term>
          <term type="source">literary</term>
        </keywords>
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          <persName>Nessun mittente</persName>
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          <persName>Nessun destinatario</persName>
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    </profileDesc>
    
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  <text>
    <body>
      <docDate>
        <date>1899</date>
      </docDate>
      <div type="text">
        <p>
          Si aumentava dunque lentissimamente quel «luogo estraordinario di
          <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
          »
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          , perché coloro, che la malaria ricacciava via dalla città durazzesca, preferivano risalire il versante boreale della valle, quando, al sorgere del nuovo secolo, un fatto economico di molta importanza si determinò nella zona di territorio, che dal
          <placeName key="Monte Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q509433">Vulture</placeName>
          si stende al
          <placeName key="Triepi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3746222">Triepi</placeName>
          o all’
          <placeName key="Ofanto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q841550">Ofanto</placeName>
          : il disboscamento, cioè, e la coltivazione sia del Gualdo, per conto del feudatario di
          <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
          e del vescovo di
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          , sia di
          <placeName key="Pian Comune">Pian Comune</placeName>
          e di
          <placeName key="Serr’Alto">Serr’Alto</placeName>
          , per conto del cardinal commendatario di
          <placeName key="Monticchio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q593338">Monticchio</placeName>
          . Or questo fatto originò, improvviso, il rapido accrescimento della popolazione di
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          , in cui parve si fossero dati d’ogni parte la posta braccianti, vetturali, artieri, fondacai, negozianti, fittabili. Eran tuttora non più di cinquecento, sul cadere del secolo XVII
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          : salivano a tre mila nel 1735
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          , un anno dopo la rotta degli austriaci a Bitonto, e già toccavano i nove nel 1752
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          , al momento della compilazione generale del catasto
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          ; di lì a poco, essi avevano occupato tutto il fondo e le coste del vallone, rivestendole interamente di fabbricati
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          . A più che cento anni di distanza,
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          non è se non quello, che gl’immigranti di allora seppero, coraggiosamente, fare.
        </p>
        <p>
          Nel 1763, cominciatasi a costruire, accanto alla
          <placeName key="Chiesa del SS. Sacramento e dei Morti (Rionero)" ref="https://www.vulture.it/mobile/index.php/item/luoghi/rionero/luoghidinteresse/chieserionero/sssacramentorionero/">cappella del Sagramento</placeName>
          , la
          <placeName key="Chiesa di San Marco Evangelista (Rionero)" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q27987664">chiesa Madre</placeName>
          , il clero invocò e ottenne dal vescovo don
          <persName key="Basta, Pasquale Teodoro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q64733103">Teodoro Basta</persName>
          di essere ordinato in sacro collegio, sotto il titolo di San Marco evangelista, ultimo patrono di
          <placeName key="Vitalba">Vitalba</placeName>
          , la cui festa – forse per ciò – observari debetur a tota dioecesi napollana
          <ref target="#Nsfu0aqr0g" type="integer" />
          . Ma la innocente concessione ridestò nel capitolo di
          <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">Rapolla</placeName>
          , per il quale, a quanto sembra, i due popoli erano condannati dal fantasma del medio evo a odiarsi eternamente, tali e così accanite gelosie, che la Curia di Roma, morto monsignore, soppresse in erba la onorifica fondazione.
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          se ne ebbe così a male, che intascato, nel 1772, un bel gruzzolo di cinquecento ducati dal cardinal di
          <placeName key="Monticchio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q593338">Monticchio</placeName>
          , contro il quale esso era entrato in lite con
          <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
          per il pagamento della bonatenenza
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          , e menato, per questa via, a buon termine l’edificio della chiesa, tanto tempestò i suppliche re Ferdinando IV di Borbone, e tanto gravò di memoriali il Cappellan Maggiore, che con decreto del 1º giugno 1793 non solo vinse la gara, rendendo colpo per colpo
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          , ma la «insigne collegiata» sua vie provvista della dote di seicento ducati annui, de’ quali una metà a carico della mensa vescovile, l’altra della commenda badiale
          <ref target="#N9f3aravrd" type="integer" />
          . – Quanta mai acqua era corso lungo il vallone della
          <placeName key="Melfia">Melfia</placeName>
          , dal 1330 alla vigilia della Rivoluzione, di cui doveva essere, nel 1799, seguace e vittima un monaco di
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          , che la tavola necrologica della Repubblica Partenopea ricorda
          <ref target="#Nly0omgg5r" type="integer" />
          !
        </p>
        <p>
          Maggiori opere chiusero quel tempo avventuroso. Il 1805, con sentenza del 3 luglio della Regia Camera della Sommaria, l’università de’ cittadini ottenne, avverso il
          <persName key="Caracciolo di Torella, Giuseppe" ref="http://www.genmarenostrum.com/pagine-lettere/letterac/Caracciolo/caracciolo-torella.htm">principe di Torella</persName>
          , l’abolizione del terratico su tutto il Gualdo: sentenza, che il 2 luglio e il 3 agosto del 1810 la Commissione Feudale riconfermò, insieme con il riconoscimento, contro il vescovo, di tutte le colonie costituitesi su’ terreni di provenienza ecclesiastica
          <ref target="#N0viyd45p6" type="integer" />
          . L’enfiteusi aveva già mezzo spezzato il feudo.
        </p>
        <p>
          Elevato a Comune autonomo, e fatto sede di giudice, per effetto di quel decreto di re Gioacchino Murat del 4 maggio 1811
          <ref target="#Nrex3h6p4h" type="integer" />
          , che riordinò la intera circoscrizione provinciale del
          <placeName key="Regno di Napoli" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q173065">Regno</placeName>
          ,
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          tenne conto acceso con
          <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
          fino al 1882, quando, in via amichevole,
          <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
          consentì alla divisione del territorio giurisdizionale
          <ref target="#Nphx8fyakx" type="integer" />
          .
        </p>
        <p>Oggi, come a’ primi del secolo, forse meno di allora, esso è sempre un gran borgo, che pare s’incammini «a diventar città». Città, per modo di dire.</p>
        <span type="notes">
          <note xml:id="N6ddwgxp8s" type="integer">
            O. BELTRANO,
            <hi rend="italic">
              Breve descrizione del
              <placeName key="Regno di Napoli" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q173065">Regno di Napoli</placeName>
            </hi>
            , Napoli, 1640.
          </note>
          <note xml:id="Nkwg0b59t7" type="integer">
            G. B. PACICHELLI,
            <hi rend="italic">
              Il
              <placeName key="Regno di Napoli" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q173065">regno di Napoli</placeName>
              in prospettiva
            </hi>
            , Napoli, 1703.
          </note>
          <note xml:id="Nyluvkg66h" type="integer">
            «Facciamo piena ed indubitata fede noi qui sottoscritti, sindaco ed eletti del
            <placeName key="Casale di Rionigro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Casale di Rionigro</placeName>
            ,…..che li suoi abitanti sono al numero di tremila e quarantacinque;…..che in esso è una sola parrocchia;…..che l’utile suo Padrone, signore di
            <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
            , vi ha docati sessanta annui di focaggi e docati trenta per il suolo dell’abitato;….che vi sono due medici e un notaio,…..e il più de’ cittadini, taluni hanno case e vigne per loro proprio uso, taluni abitano nelli pagliai e nelle grotte, tutti, meno pochi artegiani, inclinati alla coltura della terra. E per essere la verità, ne abbiamo fatto la presente scritta, robborata con l’Universal suggello.
            <placeName key="Casale di Rionigro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionigro</placeName>
            , lì 28 giugno 1735». R. M. GAUDIOSI,
            <hi rend="italic">
              Descrizione della provincia di
              <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
            </hi>
            , Ms. XIV, D. 39 della Bib. Naz. Di Napoli. – Il suggello della Università è lo stemma di San Paolo (un braccio con la spada in mano) de’ benedettini di
            <placeName key="Monticchio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q593338">Monticchio</placeName>
            .
          </note>
          <note xml:id="Noxpokgw5u" type="integer">
            «
            <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
            è terra oggi cresciuta in numero di vicino a nove mila persone molto benestanti, con moltissimi ancora ricchi ed assai civili, di famiglie venute tutte da fuori». G. B. ARANEO,
            <hi rend="italic">
              Vita del Gran Servo di Dio Giambattista Rossi arciprete di
              <placeName key="Ripacandida" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52647">Ripacandida</placeName>
            </hi>
            , Napoli, 1752, p. 62.
          </note>
          <note xml:id="N3fen7jdjh" type="integer">
            «
            <persName key="Caracciolo, Domenico">DOMENICO CARACCIOLO</persName>
            , PRINCIPE DI TORELLA, DUCA DI
            <placeName key="Lavello" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52593">LAVELLO</placeName>
            , MARCHESE DI
            <placeName key="Bella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52533">Bella</placeName>
            , SIGNORE DELLE CITTÀ DI
            <placeName key="Venosa" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52691">VENOSA</placeName>
            ,
            <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">RAPOLLA</placeName>
            E FRIGENTO, DELLE TERRE DI
            <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">ATELLA</placeName>
            ,
            <placeName key="Barile" ref=" https://www.wikidata.org/wiki/Q52530">BARILE</placeName>
            E
            <placeName key="Baragiano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52528">BARAGIANO</placeName>
            , DE’
            <placeName key="Casale di Rionigro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">CASALI DI RIONIGRO</placeName>
            , STURNO E DELL’ANGIOLO, DELLI FEUDI DI SANTA SOFIA,
            <placeName key="Casale del Platano">PLATANO</placeName>
            E
            <placeName key="Caldane">CALDANE</placeName>
            , ecc. Noi sindaco ed eletti del Casale di
            <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
            , oggi, giorno di domenica, ultimo di settembre, ottenuta licenza el rev. Vicario Foraneo, precedenti pubblici bandi ne’ soliti e consueti luoghi del Casale per il Pubblico Parlamento da farsi su l’elezione di sei Deputati, due del primo ceto de’ Civili, due del secondo ceto de’ Mediocri e due del terzo ceto delli Inferiori, e di quattro Apprezzatori di campagna per la confezione del catasto di questo Casale, coll’assistenza dell’attuale Governatore della terra di
            <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
            , abbiamo proceduto a tale elezione, dopo esortati tutti i cittadini a voler liberamente, ogni uno, dare il suo voto, affinché sortisca tale elezione in persone probe, intiere, timorate di Dio e bene intese del territorio (Seguono i nomi degli eletti). In forza di che,
            <hi rend="italic">
              Nos de regimine Universitatis
              <placeName key="Casale di Rionigro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Casalis Rivinigri</placeName>
            </hi>
            , alguzzini e servitori di questo Casale col presente vi dicemo et ordinamo, che dobbiate intimare alle soprascritte persone la nomina avvenuta, e fare loro ordine, sotto pena d’once d’oro venticinque, acciò che per quanto hanno cara la grazia del Re, dio guardi, si conferiscano avanti di noi nella giornata di domani primo ottobre, per eseguire quanto loro sarà dato incarico in servizio del Pubblico. Dato in
            <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
            , li 30 settembre 1748». (Dagli
            <hi rend="italic">Atti preliminari del Catasto Onciario del Regno dell’Arch. di Stato di Napoli</hi>
            , vol. 5529, fol. 6 a 8).
          </note>
          <note xml:id="Nnwd5swibn" type="integer">
            «
            <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
            , sebbene sia di tanto fresca data, che non oltre oltrepassa un secolo, pure oggi, e per gli edifici, e per la popolazione, e per l’abbondanza de’ viveri, passa per il miglior paese della Provincia». TATA,
            <hi rend="italic">
              Lettera sul monte
              <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Vulture</placeName>
            </hi>
            , Napoli, 1778, p. 40. - «Gli abitanti ascendono in oggi a dieci mila, ed hanno un esteso commercio con le province limitrofe». GIUSTINIANI,
            <hi rend="italic">
              Diz. geog. del
              <placeName key="Regno di Napoli" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q173065">Regno</placeName>
            </hi>
            , Napoli, 1804, tom. VIII, p. 6. - «Più popoloso della stessa
            <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
            e d’ogni altro comune del Distretto, è colto, ricco, fiorente, industrioso paese; vi si lavora energicamente il ferro, e ci ha a dovizia i comodi di vita». MALPICA,
            <hi rend="italic">
              La
              <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
            </hi>
            , Napoli, 1847, p. 179.
          </note>
          <note xml:id="Nsfu0aqr0g" type="integer">
            L. CARAFINI,
            <hi rend="italic">Epis. Melph., Constit. Synod.</hi>
            , Roma, 1625.
          </note>
          <note xml:id="N22sl7p8dq" type="integer">
            G. TROIANO,
            <hi rend="italic">
              Per l’Università di
              <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
            </hi>
            , 29 aprile 1776; V. PELLEGRINI,
            <hi rend="italic">
              Per l’Università del Casale di
              <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
            </hi>
            , 6 maggio 1776.
          </note>
          <note xml:id="N3hx1fwwcb" type="integer">
            «Sabato 8 corrente (giugno 1793) giunse qui in
            <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
            lettera di S. V. con la prospera notizia, e la domenica immediata si celebrò messa solenne, si cantò il Te Deum e si spararono molte batterie, in rendimento di grazie al Signore. Il lunedì poi si spedirono due della Collegiata a darne parte a Monsignore, con l’idea di darne anche parte alla cattedrale di
            <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">Rapolla</placeName>
            . Ma il fatto si fu, che mentre essi erano in
            <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
            presso Monsignore, il quale
            <hi rend="italic">non bene sentit</hi>
            , perché parziale ed inclinato verso
            <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">Rapolla</placeName>
            , e che loro diceva: io ne avrei piacere, ma non è cosa per ora, ci vuol tempo, e poi dovrò io fare la vostra Collegiata, sopraggiunsero due canonici di
            <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">Rapolla</placeName>
            , i quali fecero presente a Monsignore li di loro risentimenti. Per questo essi tacquero, nel ritorno, a
            <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">Rapolla</placeName>
            , anche perché in
            <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">Rapolla</placeName>
            seppero, che vi si tengono continuamente sessioni e conclusioni capitolari, per fare a
            <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
            tutte le possibili ostilità». Arch. di Stato in Nap.,
            <hi rend="italic">Curia del Capp. Mag.</hi>
            , pand. 1ª, fasc. 59, processo n. 627.
          </note>
          <note xml:id="N9f3aravrd" type="integer">
            ARANEO, ib., p. 198. - «Due sole vie possono condurre al sostentamento della Collegiata di
            <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
            ; la prima, che la mensa di
            <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
            , la quale ha di rendita sedici mila ducati, che si consumano in eccessivo e voluttuoso mantenimento de’ vescovi pro tempore, i quali praticano il lusso di avere venti cavalli di carrozza nella stalla e un appartamento nobilissimo nella Capitale, somministri qualche piccola somma annua; la seconda, che si tolga un’offa dalla non faticata rendita di annui ducati diecimila circa della badia di
            <placeName key="Monticchio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q593338">Monticchio</placeName>
            , che i coloni di
            <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
            contribuiscono a formare, perché essi ne coltivano i terreni, e che invece i cardinali commendatari graziosamente si godono nell’alma città di Roma, senza neppure il peso di biascicare un semplice requiem aeternam in suffragio di chi loro donò tanto».
            <hi rend="italic">
              Brieve nota pel Clero di
              <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
              al Supremo Tribunale della Regal Camera di Santa Chiara
            </hi>
            , 1782, Ms. della Soc. Stor. Nap. (XXV, C, 23).
          </note>
          <note xml:id="Nly0omgg5r" type="integer">
            M. D’AYALA,
            <hi rend="italic">La vita di Michele Granata, professore nell’Accademia Militare, provinciale de’ Carmelitani, martire della libertà</hi>
            , Napoli, 1876.
          </note>
          <note xml:id="N0viyd45p6" type="integer">
            <hi rend="italic">Bullettino della Commissione Feudale</hi>
            , an. 1810, n.7 e n.8.
          </note>
          <note xml:id="Nrex3h6p4h" type="integer">
            <hi rend="italic">Bullettino delle leggi del Regno</hi>
            , an. 1811, n. 104, p. 230.
          </note>
          <note xml:id="Nphx8fyakx" type="integer">
            <hi rend="italic">
              Nuova circoscrizione del Comune di
              <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
            </hi>
            , doc. leg. raccolti da
            <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">G. Fortunato</persName>
            , 1882, p. 15.
          </note>
        </span>
      </div>
    </body>
  </text>
</TEI>