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        <title>Spostamento della Stazione Centrale di Potenza [lettera n.2]</title>
        <author>Fortunato, Giustino</author>
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          <name>Carmine Cassino</name>
          <resp>mark-up by</resp>
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          <name>Carmine Cassino</name>
          <resp>transcription by</resp>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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      <publicationStmt>
        <publisher>Bup - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="edition">"Le strade ferrate dell’Ofanto (1880-97)", Vallecchi Editore, Firenze 1927, pp. 147-150</bibl>
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            <idno>Linea 1_Fort.14</idno>
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        <language ident="it">Italian</language>
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          <term type="genre">epistolography</term>
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          <date calendar="#gregorian" when="1889-12-19" />
          <lang>italian</lang>
          <persName>Fortunato, Giustino, 1848-1932</persName>
          <settlement>Roma, Lazio, Italy</settlement>
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        <correspAction type="received">
          <settlement>Potenza, Basilicate, Italy</settlement>
          <persName>Ceccato, Maurizio</persName>
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        <date>1889-12-19</date>
      </docDate>
      <div type="text">
        <p>1</p>
        <p>Roma,11 dicembre 1889</p>
        <p>
          Egregio signor Cavaliere, 

  La cortese Sua lettera del 13 corrente dissipa ogni equivoco sul vero scopo della presente agitazione cittadina per la questione della nuova stazione ferroviaria. E io, per ciò, Le rendo grazie sincerissime. 
  Nella riunione da Lei indetta fu stabilito, com’Ella scrive, di far pratiche per ottenere, che, «costruendosi la
          <placeName key="Rocchetta Sant’Antonio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q51948">Rocchetta</placeName>
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          , invece di ampliare l’attuale stazione centrale, se ne costruisca una nuova in un punto meno discosto dalla città e più rispondente a’ bisogni del capoluogo della provincia». Non si tratterebbe dunque di ubicare altrove la progettata stazione di
          <placeName key="Stazione di Potenza Santa Maria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3970590">Santa Maria</placeName>
          , ma di far passare la futura linea per il
          <placeName key="Piano de’ Gesuiti">Piano de’ Gesuiti</placeName>
          , ove si chiede venga costruita «una nuova stazione centrale, comune per l’Adriatica e per la Mediterranea, spostando di alcuni chilometri la presente linea Napoli-
          <placeName key="Metaponto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q18428693">Metaponto</placeName>
          ».
        </p>
        <p>
          Or, com’Ella può vedere a un disegno di massima, che io sono in grado di offrirle, la soluzione è bensì tecnicamente possibile, ma a un patto solo: che la presente linea Napoli-
          <placeName key="Metaponto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q18428693">Metaponto</placeName>
          sia del tutto spostata, non di alcuni chilometri, ma di undici circa – quanti ne corrono dalla chiusa della
          <placeName key="Tora">Tora</placeName>
          alla foce della
          <placeName key="Tiera">Tiera</placeName>
          .
        </p>
        <p>
          Messa così la questione, alla città di
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          ed al Consiglio di
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          , che han deciso «d’invocare il valevole appoggio di tutti i deputati della provincia», io ho il debito di far noto, sollecitamente, per mezzo di Lei, il mio pensiero. E il pensiero mio è, che si tratti, a dir tutto, di cosa finanziariamente inattuabile. Lo Stato dovrebbe abbandonare undici chilometri della presente linea, e rifarne altrettanti in terreni instabili a mezza costa – ricompensando, per giunta, l’Adriatica della minore percorrenza chilometrica, alla cui sovvenzione essa ha diritto per effetto delle ultime convenzioni! Mi perdoni: è serio tutto ciò? Solo la Mediterranea, che esercita la Napoli-
          <placeName key="Metaponto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q18428693">Metaponto</placeName>
          , e a cui spetterebbe compiere a cottimo un tanto lavoro, solo la Mediterranea può così fattamente sognare!
        </p>
        <p>
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          avrebbe potuto, forse, reclamare il giorno, in cui era questione degli studi esecutivi della Napoli-
          <placeName key="Metaponto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q18428693">Metaponto</placeName>
          , lungo il tronco da
          <placeName key="Tito" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52683">Tito</placeName>
          a
          <placeName key="Vaglio di Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52689">Vaglio</placeName>
          . Ma oggi, a cose fatte, chi mai può illudersi fino a tanto?
        </p>
        <p>Se io fossi un impostore, a me nulla costerebbe menare il can per l’aia, promettendo – con animo ipocrita – mari e monti, e, nel fatto, scalmanandomi – con bugiarde apparenze – presso il Governo. Ma io sono, grazie a Dio, un uomo d’onore, e a me piace di non ingannare, per qualsiasi motivo, i miei elettori. I quali è bene sappiano, fin da ora e per mezzo mio, che tutti quanti i deputati di questo mondo sarebbero impotenti a far tradurre in atto un disegno come quello, che i potentini vagheggiano in mente loro. Se il progetto degl’ingegneri Pomarici e Postiglione è tecnicamente possibile, finanziariamente è una follia!</p>
        <p>
          Usciamo appena da una feroce controversia, bravamente sostenuta con la Società per le strade ferrate meridionali, riguardo alla traversata dell’
          <placeName key="Appennino Meridionale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3620875">Appennino</placeName>
          di
          <placeName key="Avigliano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52519">Avigliano</placeName>
          . A che mai incominciarne un’altra che, a differenza di quella, non ha più il lieve fondamento di ragione? Par che il tempo non abbia per noi valore di sorta!
        </p>
        <p>
          Ella giudichi, e con Lei giudichino i cittadini di
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          .
        </p>
        <p>
          Io, il mio dovere l’ho compiuto.

    Mi abbia sempre 

    A lei devotissimo
          <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Giustino Fortunato</persName>
        </p>
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