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      <titleStmt>
        <title>Le ferrovie dell'Ofanto</title>
        <author>Lacava, Michele</author>
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          <resp>mark-up by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
        </respStmt>
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          <name>Carmine Cassino</name>
          <resp>transcription by</resp>
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        <respStmt>
          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
        </respStmt>
      </titleStmt>
      <publicationStmt>
        <publisher>Bup - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
        <availability>
          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
        </availability>
      </publicationStmt>
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        <listBibl>
          <bibl type="edition">In "La viabilità nella provincia di Basilicata", Potenza, 1890, Garramone e Marchesiello, pp. 138-151.</bibl>
          <bibl type="bibliography" />
          <bibl type="source-register" />
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        </listBibl>
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          <msIdentifier>
            <idno>Linea1_Lac1</idno>
          </msIdentifier>
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        </msDesc>
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        <language ident="it">Italian</language>
      </langUsage>
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          <term type="form">prose</term>
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          <term type="source">documentary</term>
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          <persName>Nessun mittente</persName>
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      </correspDesc>
    </profileDesc>
    
  </teiHeader>
  <text>
    <body>
      <docDate>
        <date>1890</date>
      </docDate>
      <div type="text">
        <p>
          Ferrovie dell’
          <placeName key="Ofanto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q841550">Ofanto</placeName>
          <ref target="#Nz9353d8ch" type="integer" />
        </p>
        <lb />
        <p>
          Al confine di tre provincie,
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          , Capitanata ed Avellino, presso un ponte romano
          <ref target="#N4an7g04ec" type="integer" />
          trovasi un nodo ferroviario, il più interessante dell’
          <placeName key="Italia Meridionale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q2250397">Italia Meridionale</placeName>
          , ove due linee ferroviarie si taglieranno a croce: una che parte da Foggia, o per meglio dire si distacca dalla linea Foggia-Napoli al Cervaro, e per la valle del Carapella raggiunge quella dell’
          <placeName key="Ofanto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q841550">Ofanto</placeName>
          , e per
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          ,
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          ,
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          va all’incontro della
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          -
          <placeName key="Metaponto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q18428693">Metaponto</placeName>
          ; e l’altra che, per Avellino e
          <placeName key="Valle dell’Ofanto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q4008158">valle dell’Ofanto</placeName>
          , interseca la precedente e va per
          <placeName key="Venosa" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52691">Venosa</placeName>
          , Gravina ed Altamura, all’incontro della linea Bari-Taranto a Gioia del Colle. Approssimativamente
          <ref target="#N2pqt2hzoq" type="integer" />
          la prima linea siegue la direzione della
          <placeName key="Via Herculia" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q4010639">via Erculea</placeName>
          ; e la seconda l’
          <placeName key="via Appia" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q189417">Appia</placeName>
          . Queste vie sono d’interesse massimo, sia economico e commerciale e sia militare. Sono da 30 anni aspettate e ardentemente desiderate da tutta intera una vasta comarca di luoghi che abbraccia 8 circondarii, appartenenti a 4 provincie. Vi è una intera bibliografia riguardo a queste ferrate, incominciate dagli Onorevoli Capozzi e
          <persName key="Del Zio, Floriano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3746741">Del Zio</persName>
          , fino all’Onorevole
          <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Fortunato</persName>
          , che ha pubblicato memorie e numerosi volumi di documenti. Sono state oggetto di 9 leggi dello Stato
          <ref target="#Nyjp454bt5" type="integer" />
          .
        </p>
        <lb />
        <p>
          Moltissimi Deputati ne hanno preso strenuamente la difesa nel Parlamento; e da lunghi anni
          <ref target="#N1kq7pg8fo" type="integer" />
          .
        </p>
        <lb />
        <p>
          Facciamo un po’ di storia
          <ref target="#Nq2lhmoicy" type="integer" />
          .
        </p>
        <lb />
        <p>
          Colla legge del 21 Agosto 1862 veniva decretata una rete ferroviaria nelle province meridionali, e fra le altre linee eravi quella da Napoli per Eboli e
          <placeName key="Conza della Campania" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q55031">Conza</placeName>
          a Foggia. Fu conceduta ed incominciarono i lavori; ma due anni dopo, a questa linea fu sostituita l’altra da Foggia a Napoli per Benevento. Intanto come avevano avuto principio i lavori da Eboli a Contursi, e da Foggia verso Candela, così i primi furono mantenuti per essere utilizzati nella linea Eboli-
          <placeName key="Metaponto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q18428693">Metaponto</placeName>
          ; e pei secondi si cercò del pari provvedere al loro mantenimento e prosieguo lungo la valle dell’
          <placeName key="Ofanto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q841550">Ofanto</placeName>
          , fino alla fiumara di
          <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
          . Il Governo volle il concorso delle provincie e dei comuni interessati: colla legge del 14 Maggio 1865, il tronco Foggia-Candela fu continuato mediante il concorso della Provincia di Capinata e quello di diversi comuni (tra i quali Lacedonia in provincia di Avellino;
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          ,
          <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">Rapolla</placeName>
          ,
          <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
          , e
          <placeName key="Ripacandida" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52647">Ripacandida</placeName>
          nella nostra); e per gli altri tronchi, il Governo era facoltato concederli all’industria privata con una sovvenzione annua di 100 mila lire; ma nulla di ciò si fece.
        </p>
        <lb />
        <p>
          Nel progetto di legge presentato dal Ministro Iacini alla Camera dei Deputati nel gennaio 1867, fu compresa la costruzione del tronco da Candela a Ponte
          <placeName key="Vibo Marina" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1771685">Santa Venere</placeName>
          ; così pure nel progetto di legge presentato ai 7 maggio 1869 dal Ministro Pasini, veniva autorizzato il Governo di concedere alla Società delle strade ferrate meridionali il medesimo tratto di ferrovia, dando il Governo un capitale di lire 200 mila, ed un sussidio annuo non eccedente la somma di 60 mila lire: nella quale somma avrebbero dovuto concorrere per una terza parte i comuni interessati. Progetto di legge che con leggiere modifiche fu approvato dalla Camera nella tornata dei 30 luglio 1870, e sanzionato il 28 Agosto del medesimo anno. La società intanto delle meridionali, che doveva assumere la costruzione, pretese enormi condizioni, ed oltre le lire 200 mila, e la sovvenzione annua di lire 60 mila, voleva lire 75 mila di ratizzi annui dai comuni interessati
          <ref target="#N98fzj7hu4" type="integer" />
          .
        </p>
        <p>
          Queste condizioni erano inaccettabili, e nulla si conchiuse. Il 10 gennaio 1873 fu presentato al Parlamento un progetto di legge per l’approvazione di una convenzione, con la quale se ne concedeva la costruzione alla società acquirente del bosco di
          <placeName key="Monticchio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q593338">Monticchio</placeName>
          : questo progetto non fu poi discusso, perché tale società non versava in buone condizioni finanziarie.
        </p>
        <lb />
        <p>
          Così per sei anni stettero le cose, ancorché il Governo fosse stato richiamato all’adempimento delle sue promesse da reiterati voti del nostro consiglio e di quello di Avellino, Foggia e Bari; non che dalla voce di qualche Deputato in Parlamento
          <ref target="#Nf7hx0c03a" type="integer" />
          :
        </p>
        <lb />
        <p>
          Intanto, benefica venne la legge del 29 Luglio 1879, che decretò tre linee da distaccarsi dal
          <placeName key="Ponte di Santa Venere">ponte di Santa Venere</placeName>
          , una da rimontare l’
          <placeName key="Ofanto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q841550">Ofanto</placeName>
          ed andare in Provincia d’Avellino, altra, pel corso della fiumara d’
          <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
          , raggiungere la Eboli-
          <placeName key="Metaponto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q18428693">Metaponto</placeName>
          , e la terza, per
          <placeName key="Venosa" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52691">Venosa</placeName>
          ed Altamura, andare a Gioia del Colle. Queste vie erano state precedentemente richieste dalla Deputazione della Provincia con un voto ragionato posto a stampa, e di cui ebbi l’onore di essere relatore; ed ai nostri voti ardenti si erano uniti i voti delle Deputazioni e Consigli delle altre provincie a noi contigue, e come noi fortemente interessati per la loro costruzione.
        </p>
        <lb />
        <p>La legge le fissò di 3ª categoria, ossia a costruirsi dallo stato col concorso del 20 per 100 delle Provincie interessate.</p>
        <p>Le insistenze fatte di promuoverle alla seconda categoria furono infruttuose.</p>
        <lb />
        <p>Supremamente provvida fu la legge del 29 Luglio 1879; ma occorreva che gli enti interessati avessero accettati gli oneri che ad essi pervenivano dalle costruzioni delle ferrovie complementari di 3ª serie.</p>
        <p>
          Ed in ciò che la nostra provincia si dimostrò solertissima; e mentre sanzionava con solenni deliberali i suoi impegni, nel tempo stesso promoveva una unione in Roma dei delegati delle provincie di Avellino, Foggia, Bari e
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          , per tradurre in obbligo consortile e contrattuale la partecipazione alla costruzione di tali linee: i nostri delegati furono l’Onorevole Buano e Cavaliere
          <persName key="Pierro, Francesco">Pierro</persName>
          . E quello fu un altro gran passo per la costruzione di queste vie.
        </p>
        <p>Venne la legge dei 5 luglio 1882 che approva il reparto delle somme per le linee di 2ª e di 3ª categoria; e questa legge ci giovò ancora perché ridusse da un ventennio ad un decennio la facoltà accordata al governo per la costruzione delle ferrovie in discorso.</p>
        <p>
          Ed in questa legge si ottenne, mercé agli Onorevoli
          <persName key="Correale, Salvatore" ref="https://storia.camera.it/deputato/salvatore-correale-18370525">Correale</persName>
          e
          <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Fortunato</persName>
          , che le due linee da Candela alla
          <placeName key="Fiumara di Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3746222">fiumara di Atella</placeName>
          , e dalla
          <placeName key="Fiumara di Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3746222">fiumara di Atella</placeName>
          alla Eboli-
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          , formassero una sola colla denominazione Candela-
          <placeName key="Fiumara di Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3746222">fiumara di Atella</placeName>
          alla Eboli-
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          , giusta i voti espressi dai Consigli provinciali di
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          e Capitanata.
        </p>
        <lb />
        <p>
          Favorevolissima ancora ci fu la legge dei 27 Aprile 1885, con la quale le quote di concorso a carico delle province furono ridotte al quarto; e riguardo alle ferrovie dell’
          <placeName key="Ofanto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q841550">Ofanto</placeName>
          si accetta in sostituzione della dizione Candela-
          <placeName key="Fiumara di Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3746222">Fiumara di Atella</placeName>
          alla Eboli-
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          , quella di Candela-
          <placeName key="Ponte di Santa Venere">ponte Santa Venere</placeName>
          -
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          -
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          -
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          . Quali siano stati i rilevanti vantaggi che la nostra provincia ha ottenuto da questa legge, si rileva dal seguente squarcio che prendiamo dalle pubblicazioni dell’On.
          <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Fortunato</persName>
          <ref target="#N94obipq6p" type="integer" />
          .
        </p>
        <p>
          «Il disegno di legge per le convenzioni ferroviarie, con l’articolo 18, emendato in seguito a proposta degli Onorevoli Giolitti, Berti,
          <persName key="Lacava, Pietro" ref="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Lacava">Lacava</persName>
          , Mordini e
          <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Fortunato</persName>
          , e votato per appello nominale dalla Camera dei Deputati il 5 Marzo 1885, riduce di tre quarti il contributo delle provincie interessate, quale esso fu determinato dalla legge del 29 Luglio 1879.
        </p>
        <p>
          Ai termini di questo articolo, il contributo della provincia di
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          , viene scemato di 6.092.865 lire [] ossia, secondo la legge del 29 Luglio 1879, la provincia di
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          avrebbe dovuto gravare di più che lire 400.000 l’annuo suo bilancio, mentre che, a tenore del presente disegno di legge, l’onere annuale sarebbe ridotto di men che lire 100,000 – di cui un terzo, com’è noto ricadrebbe sui comuni interessati.
        </p>
        <p>Solo da una così fatta riduzione del contributo, è finalmente assicurata la costruzione delle tre linee ofantine,
  rese dalla legge, non più facoltative, ma obbligatorie.»</p>
        <lb />
        <p>
          Passata al Parlamento la legge 27 Aprile 1885, le linee Candela-
          <placeName key="Ponte di Santa Venere">ponte Santa Venere</placeName>
          -
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          -
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          -
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          , e linea
          <placeName key="Rocchetta Sant’Antonio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q51948">Rocchetta</placeName>
          -Gioia, furono comprese per la loro costruzione nella rete adriatica, e la
          <placeName key="Ponte di Santa Venere">ponte Santa Venere</placeName>
          -Avellino nella rete mediterranea.
        </p>
        <lb />
        <p>
          In ultimo venne la legge del 24 Luglio 1887, colla quale si provvedeva ai maggiori fondi occorrenti, ed alla divisione in capitoli dello stanziamento annuo per le sincole ferrovie complementari. E questa fu la legge che decise della pronta costruzione delle ferrovie dell’
          <placeName key="Ofanto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q841550">Ofanto</placeName>
          .
        </p>
        <p>
          Dobbiamo e facciamo una solenne dichiarazione: che in tutte queste leggi, i nostri Deputati tutti presero parte attivissima, e si abbiano il plauso di ogni cittadino di
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          .
        </p>
        <p>
          Diamo un passo indietro, e facciamo la istoria del tracciato definitivo della linea Candela, o per meglio dire
          <placeName key="Rocchetta Sant’Antonio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q51948">Rocchetta</placeName>
          -
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          -
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          -
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          .
        </p>
        <lb />
        <p>
          Il tracciato della linea
          <placeName key="Ponte di Santa Venere">ponte S. Venere</placeName>
          -
          <placeName key="Fiumara di Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3746222">Fiumara di Atella</placeName>
          ora, secondo il dettato della legge, per la parte occidentale del
          <placeName key="Monte Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q509433">Vulture</placeName>
          , luogo deserto e malsano; ed a giusta ragione vi fu chi fece la proposta, tradotta in progetto, di abbandonarsi questo tracciato inutile a qualunque paese, ed invece la linea fosse corsa per la parte orientale; la quale è bene coltivata, ricca di svariati prodotti agricoli, e soprattutto di vini, i quali, anche nello stato attuale delle comunicazioni, si esportano in grandi quantità, ed entro un raggio di pochi chilometri, vi si trova raccolta nei quattro comuni di
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          ,
          <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">Rapolla</placeName>
          ,
          <placeName key="Barile" ref=" https://www.wikidata.org/wiki/Q52530">Barile</placeName>
          e
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          , una popolazione di circa 32,000 abitanti.
        </p>
        <p>
          Quest’uomo fu «l’ingegnere
          <persName key="Mancini, Michelangelo">Michelangelo Mancini</persName>
          , il cui nome nell’animo delle popolazioni del
          <placeName key="Vulture-Melfese" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q448096">Melfese</placeName>
          , non è possibile vada mai più scompagnato da quello dell’Onorevole
          <persName key="Del Zio, Floriano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3746741">Del Zio</persName>
          . Egli per il primo divinò e sostenne il tracciato della ferrovia da
          <placeName key="Ponte di Santa Venere">Santa Venere</placeName>
          a
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          lungo il versante orientale del
          <placeName key="Monte Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q509433">Vulture</placeName>
          , compiendo da sé stesso, a tutte sue spese, un coscienzioso progetto di massima, a cui unanimi tributarono lodi quanti si fecero, dopo lui, ad esaminare attentamente la cosa, e che è stato oramai, salvo alcune poche modificazioni, definitivamente adottato dal Governo
          <ref target="#Nij4yb6onj" type="integer" />
          .»
        </p>
        <p>
          Il Municipio di
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          , auspice il Sindaco Severino, accettò il progetto, si nominò un comitato scelto fra i più ragguardevoli cittadini dei paesi interessati, per propugnare questo tracciato; vi si aggiunse un deliberato del nostro Consiglio provinciale, e si ottenne che la ferrovia si fosse sviluppata, giusta i comuni desiderii per le falde orientali del
          <placeName key="Monte Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q509433">Vulture</placeName>
          .
        </p>
        <p>
          Ardente quistione fu quella dello sbocco di questa via, se alla stazione di
          <placeName key="Baragiano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52528">Baragiano</placeName>
          pel corso della
          <placeName key="Fiumara di Avigliano">Fiumara di Avigliano</placeName>
          o pure a
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          lungo la
          <placeName key="Tiera">Tiera</placeName>
          . Fu preferita l’unione a
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          , non solo per ragioni tecniche, ma ancora per interessi generali dello stato e particolari della provincia.
        </p>
        <p>
          A dire il vero la linea per
          <placeName key="Baragiano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52528">Baragiano</placeName>
          avrebbe giovato unicamente ad
          <placeName key="Avigliano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52519">Avigliano</placeName>
          (paese quanto mai altro meritevole di riguardo) e
          <placeName key="Ruoti" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52654">Ruoti</placeName>
          , ma danneggiato poi tutti gli altri paesi, sia per le comunicazioni di una gran parte della provincia, ed inoltre danneggiato il commercio della
          <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
          e della nostra provincia colla Capitanata, cogli Abruzzi, coll’Italia centrale e superiore.
        </p>
        <p>
          «Lo sbocco a
          <placeName key="Baragiano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52528">Baragiano</placeName>
          , fatta astrazione dalle grandi difficoltà di costruzione, verrebbe ad offendere anche più i bisogni e i desiderii della provincia di
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          . Esso non è richiesto o desiderato da alcuno: trovandosi la stazione di
          <placeName key="Baragiano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52528">Baragiano</placeName>
          a ventinove chilometri da
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          , i tragitti della parte settentrionale della provincia al suo capoluogo verrebbero allungati piuttosto che raccorciati. Quindi l’obbiettivo dello sbocco a
          <placeName key="Baragiano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52528">Baragiano</placeName>
          non potrebbe essere, che quello di abbreviare il percorso da Foggia al versante del Cilento; ma assicurata la costruzione del tronco da San Severino a Salerno le comunicazioni da Foggia al Tirreno si faranno, quasi con eguale brevità di percorso, e in condizioni di esercizio migliori, per la linea di Avellino. Ed anche per il valle di Diano e per il circondario di
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          lo sbocco a
          <placeName key="Baragiano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52528">Baragiano</placeName>
          non procurerebbe un considerevole abbreviamento in confronto di una linea, che da Santa Venere si dirigesse a
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          per
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          ed
          <placeName key="Avigliano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52519">Avigliano</placeName>
          ; cotesto tenue vantaggio non compenserebbe gli inconvenienti dell’allungamento per
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          e della creazione, con grave dispendio, in una località molto difficile, di una stazione di diramazione, che si troverebbe a soli trentuno chilometri da Sicignano e a ventinove da
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          . Da tutte queste considerazioni si ritrae la convinzione, che occorra indubbiamente adottare il tracciato per il versante orientale del
          <placeName key="Monte Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q509433">Vulture</placeName>
          , e che il tracciato stesso debba far capo direttamente alla stazione di
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          <ref target="#N3gh6bn3ud" type="integer" />
          .»
        </p>
        <p>Questo tracciato ottenne il parere favorevole del Consiglio superiore dei Pubblici lavori.</p>
        <p>
          E così «dopo cinque lunghi anni dalla promulgazione della legge del 29 Luglio 1879, la vittoria, già tanto contrastata, poteva finalmente arridere alle popolazioni del
          <placeName key="Vulture-Melfese" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q448096">Melfese</placeName>
          ! Nella tornata del 19 maggio, discutendosi alla Camera il bilancio dei lavori pubblici, il relatore onorevole
          <persName key="Lacava, Pietro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3388141">Lacava</persName>
          , interprete del sentimento dei suoi colleghi di
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          , si affrettò a chiedere al Ministro la pronta risoluzione della questione, «rimasta tanti anni vexata quaestio» ai termini dell’articolo 21 della legge, nonché la sollecita istituzione in
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          , «or che tutto il tracciato da
          <placeName key="Ponte di Santa Venere">Santa Venere</placeName>
          a
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          è definito,» di un apposito ufficio tecnico per la condotta degli studii esecutivi. E l’onorevole Genala, che saviamente fino allora era andato col calzare di piombo, non potette questa volta non permettere una e l’altra cosa, e riconoscere, che «la strada da
          <placeName key="Ponte di Santa Venere">Santa Venere</placeName>
          a
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          ha una notevole importanza, traversando paesi, che per la loro floridezza meritano di essere finalmente muniti di questo nuovo strumento di civiltà
          <ref target="#Ntqttim4rw" type="integer" />
          .»
        </p>
        <p>Ed il Ministro il 27 Maggio tradusse in decreto le assicurazioni date alla Camera.</p>
        <lb />
        <p>
          Fissato lo sbocco di questa linea, fu lungamente dibattuto il traforo dell’
          <placeName key="Appennino Meridionale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3620875">Appennino</placeName>
          , ossia il passaggio da
          <placeName key="Castel Lagopesole" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1131792">Lagopesole</placeName>
          alla valle del
          <placeName key="Tiera">Tiera</placeName>
          . Un primo progetto fu fatto dal Poggi nel 1863; dal Pesapane il 5 maggio 1878, e dal Ferrucci nel 1884.
        </p>
        <p>
          La società delle ferrovie della rete Adriatica nel 20 settembre 1885 presentava un progetto nel quale l’
          <placeName key="Appennino Meridionale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3620875">Appennino</placeName>
          sarebbe stato attraversato sotto il
          <placeName key="Monte Santangelo">monte Santangelo</placeName>
          con una galleria di 6465 metri, diretta da settentrione a mezzogiorno sboccante presso al rivo
          <placeName key="Lavotana">Lavotana</placeName>
          , al fondo della valle della
          <placeName key="Tiera">Tiera</placeName>
          . Indi la società medesima presentò in tre altri progetti per lo stesso traforo: il primo del
          <placeName key="Vallone Grosso">vallone Grosso</placeName>
          ad un punto tra la masseria Maccaro e quella di Stolfi; un secondo tracciato dal
          <placeName key="Vallone Grosso">vallone Grosso</placeName>
          al
          <placeName key="Vallone Stolfi">vallone Stolfi</placeName>
          ; il terzo dal
          <placeName key="Vallone della Giardiniera">vallone della Giardiniera</placeName>
          al
          <placeName key="Vallone Grosso">vallone Lavotana</placeName>
          .
        </p>
        <p>
          Il primo sarebbe stato lungo 3246 metri; il secondo 3665 ed il terzo 3225. Dopo tanto battagliare e progetti sopra progetti, fu risoluto il valico dell’
          <placeName key="Appennino Meridionale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3620875">Appennino</placeName>
          , a mezzo le pendici orientali del
          <placeName key="Monte Santangelo">monte Santangelo</placeName>
          , dal
          <placeName key="Vallone della Giardiniera">vallone della Giardiniera</placeName>
          a quello della
          <placeName key="Vallone della Votana">vallone della Votana</placeName>
          con una galleria di metri 3275. E con ciò, abbastanza abbiamo detto della storia delle ferrovie dell’
          <placeName key="Ofanto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q841550">Ofanto</placeName>
          .
        </p>
        <lb />
        <p>TRACCIATI</p>
        <p>
          Tracciato della ferrovia
          <placeName key="Rocchetta Sant’Antonio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q51948">Rocchetta</placeName>
          -
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          . – Dalla stazione di
          <placeName key="Rocchetta Sant’Antonio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q51948">Rocchetta</placeName>
          la linea passa alla destra dell’
          <placeName key="Ofanto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q841550">Ofanto</placeName>
          alla quota di 225 metri circa, e dopo il 1° traforo si svolge alle falde della Pietra dei Caprai, costeggia il fiume per circa due chilometri, ed all’
          <placeName key="Isca della Ricotta (Melfi)">Isca della Ricotta</placeName>
          si rivolge a gomito verso
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          in direzione da occidente ad oriente, attraversa un secondo traforo, si svolge per la
          <placeName key="Capannola dello Sportone">Capannola dello Sportone</placeName>
          , per le falde del
          <placeName key="Monte Cisterna (Basilicata)">monte Cisterna</placeName>
          , attraversa il traforo della
          <placeName key="Capannola di Seminiello">Capannola di Seminiello</placeName>
          , raggiunge il
          <placeName key="Monte Solorso">monte Solorso</placeName>
          che passa in traforo, e la
          <placeName key="Serra del Cardinale">Serra del Cardinale</placeName>
          che traversa anche in galleria.
        </p>
        <p>
          Fin qui la ferrata ascende con pendenza massima del 25 per mille. Entra nella valle della
          <placeName key="Melfia">Melfia</placeName>
          , discende verso
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          , costeggia la provinciale
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          <placeName key="Ponte di Santa Venere">Santavenere</placeName>
          , e raggiunge la stazione di
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          , posta alla parte occidentale della città, alla quota di circa 495 m. sul mare. La stazione di
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          è a chilometri 16,172 del percorso della linea. Da
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          prosiegue la salita del 25 per mille fino alla stazione di
          <placeName key="Barile" ref=" https://www.wikidata.org/wiki/Q52530">Barile</placeName>
          , alla quota di 620 m. sul mare, e di lì raggiunge la stazione di
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          sempre in salita, ma con più miti pendenze. In questo decorso la linea prosiegue sempre da oriente ad occidente, passa le alture di S. Agata con traforo, poi le gallerie della foresta ed altre di poco conto. La fermata di
          <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">Rapolla</placeName>
          è a chilometri 18,269;
          <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">Rapolla</placeName>
          resta sulla sinistra della via come
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          e come
          <placeName key="Barile" ref=" https://www.wikidata.org/wiki/Q52530">Barile</placeName>
          ; la stazione di
          <placeName key="Barile" ref=" https://www.wikidata.org/wiki/Q52530">Barile</placeName>
          è a chilometri 22,481, e quella di
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          a chilometri 25,434; o per meglio dire stazione di
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          -
          <placeName key="Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780054">Atella</placeName>
          -
          <placeName key="Ripacandida" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52647">Ripacandida</placeName>
          . La ferrovia da
          <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
          a
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          si sviluppa lungo le falde del
          <placeName key="Monte Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q509433">Vulture</placeName>
          . Indi la ferrovia passa pel
          <placeName key="Pizzo San Francesco">Pizzo S. Francesco</placeName>
          , falde della
          <placeName key="Serra del Pesco">Serra del Pesco</placeName>
          ,
          <placeName key="Croce del Monaco">Croce del Monaco</placeName>
          e la
          <placeName key="Veglia">Veglia</placeName>
          ; a 30 chilometri attraversa un piccolo traforo detto di
          <placeName key="Ripacandida" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52647">Ripacandida</placeName>
          ; poi raggiunge il
          <placeName key="Piano della Spina">piano la Spina</placeName>
          , ove trovasi la stazione di
          <placeName key="Forenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52571">Forenza</placeName>
          a chilometri 34,750 della percorrenza; quindi la contrada di
          <placeName key="Casale di Agromonte-Spacciaboschi" ref="https://fondoambiente.it/luoghi/acermontis-agromonte-spacciaboschi">Agromonte</placeName>
          , e poi il displuvio del
          <placeName key="Vallone del Salice">vallone del Salice</placeName>
          . Sotto il
          <placeName key="Castello di Lagopesole" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3662646">castello di Lagopesole</placeName>
          , trovasi la fermata omonimo a chilometri 45,231. La stazione di
          <placeName key="Forenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52571">Forenza</placeName>
          è sulla sinistra della linea; la fermata e la stazione di
          <placeName key="Castel Lagopesole" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1131792">Lagopesole</placeName>
          sono sulla destra. La strada da
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          a
          <placeName key="Castel Lagopesole" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1131792">Lagopesole</placeName>
          si sviluppo per circa 20 chilometri nel displuvio della
          <placeName key="Fiumara di Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3746222">Fiumara d'Atella</placeName>
          , percorre terreni meno accidentati, con pendenza non maggiore del 14 per mille. Dalla stazione di
          <placeName key="Castel Lagopesole" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1131792">Lagopesole</placeName>
          incomincia il displuvio ionico, coll’acqua che scende al
          <placeName key="Bradano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q848877">Bradano</placeName>
          sia direttamente, e sia per mezzo del torrente
          <placeName key="Rosso (Torrente)">Rosso</placeName>
          .
  Circa 3 chilometri discosto dalla stazione di
          <placeName key="Castel Lagopesole" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1131792">Lagopesole</placeName>
          trovasi il traforo del
          <placeName key="Monte Quattocchi">monte Quattrocchi</placeName>
          della lunghezza di metri 1795.
        </p>
        <p>
          Indi altro piccolo traforo, e poi la stazione di
          <placeName key="Acerenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52511">Acerenza</placeName>
          a chilometri 50,475
          <ref target="#Nfch6jpf4q" type="integer" />
          .
        </p>
        <p>
          Segue il gran traforo dell’
          <placeName key="Appennino Lucano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3620878">Appennino</placeName>
          nel
          <placeName key="Monte Sant'Angelo">Monte S. Angelo</placeName>
          di metri 3275
          <ref target="#Nazipfdc0c" type="integer" />
          , e la via nella valle della
          <placeName key="Tiera">Tiera</placeName>
          , confluente del
          <placeName key="Basento" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q791190">Basento</placeName>
          , e trovasi la stazione di
          <placeName key="Avigliano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52519">Avigliano</placeName>
          a chilometri 55,105; costeggia questo torrente, trovasi la stazione di
          <placeName key="Pietragalla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52635">Pietragalla</placeName>
          a chilometri 57,955; poi la ferrovia risale per poco il corso del
          <placeName key="Revisco">Revisco</placeName>
          , e col traforo della collina Pietracolpa di metri 1885 va nella valle che a borea circonda
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          ; a chilom. 64,985 trovasi la
          <placeName key="Stazione di Potenza Superiore" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3970591">stazione di Potenza Superiore</placeName>
          ; indi la ferrovia gira a falce ed a oriente le vicinanze di
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          , passa col traforo il colle ov’è posto il cimitero, e raggiunge la stazione centrale di questa città a chilometri 68,638. La ferrovia va in massima direzione da occidente ad oriente.
        </p>
        <p>
          La strada non attraversa importanti corsi di acque, e solo le
          <placeName key="Tiera">Tiera</placeName>
          e
          <placeName key="Revisco">Revisco</placeName>
          .
        </p>
        <p>
          Per le pendenze, il raggio delle curve, il punto culminante, diamo il seguente specchietto che prendiamo dall’ultima pubblicazione dell’Onorevole
          <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Fortunato</persName>
          <ref target="#Nadz9jfxd9" type="integer" />
          .
        </p>
        <lb />
        <span type="notes">
          <note xml:id="Nz9353d8ch" type="integer">
            Ferrovie dell’
            <placeName key="Ofanto" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q841550">Aufido</placeName>
            , dette latinamente dell’Onorevole
            <persName key="Del Zio, Floriano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3746741">Del Zio</persName>
            , e Ferrovie Ofantine dell’On. Deputato
            <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Giustino Fortunato</persName>
            .
          </note>
          <note xml:id="N4an7g04ec" type="integer">
            <placeName key="Ponte di Santa Venere">Santavenere</placeName>
            . Forse per questo ponte passava l’
            <placeName key="Via Appia" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q189417">Appia</placeName>
            , o forse meglio l’
            <placeName key="Via Herculia" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q4010639">Erculea</placeName>
            . Con dati di maggiori probabilità l’
            <placeName key="Via Appia" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q189417">Appia</placeName>
            passava pel
            <placeName key="Ponte di Pietra dell’Oglio">ponte dell’Olio</placeName>
            o meglio ancora per un ponte distrutto e di cui vedonsi gli avanzi al disopra del
            <placeName key="Ponte di Pietra dell’Oglio">ponte dell’Olio</placeName>
            . Allo stato presente tanto il
            <placeName key="Ponte di Santa Venere">ponte Santavenere</placeName>
            , che quello della
            <placeName key="Ponte di Pietra dell’Oglio">Pietra dell’Olio</placeName>
            , nulla conservano di fabbrica romana, almeno apparentemente; ed è a ritenersi che successivamente fossero riattati o ricostruiti.
          </note>
          <note xml:id="N2pqt2hzoq" type="integer">Si noti bene alla parola approssimativamente.</note>
          <note xml:id="Nyjp454bt5" type="integer">Legge 21 Luglio 1881, n. 134 (serie 1.)  articolo 1.
      ”   21 Agosto 1862, n. 763  (serie 1.) articolo unico.
      ”     14 Maggio 1865, n. 2279 (serie 1.) articoli 4 e 6.
      ”      28 Agosto 1870 n. 5959 (serie 1.) articoli 2, 19 e 20.
      ”      29 Luglio 1879 n. 5002 (serie 2.) articoli 5, 6, 10, 11, 20 e 27.
      ”        5 Luglio 1882, n. 875 (serie 3.) articoli 3, 4 e 6.
      ”      27 Aprile 1885, n. 3048 (serie 3.) articoli 1, 11, 18 e 19.
      ”      24 Luglio 1887, n. 4735 (serie 3.) articolo 3.
      ”      20 Luglio 1888, n. 5500 (serie 3.) articoli 1, 2, 5, 6, 9 e 10.</note>
          <note xml:id="N1kq7pg8fo" type="integer">
            Per dire dei nostri:
            <persName key="D’Errico, Giuseppe" ref=" https://www.comune.palazzo.pz.it/page/iderrico">d’Errico</persName>
            ,
            <persName key="Marolda Petilli, Francesco" ref="https://it.m.wikisource.org/wiki/Il_Parlamento_del_Regno_d%27Italia/Francesco_Marolda_Petilli">, Marolda</persName>
            ,
            <persName key="Del Zio, Floriano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3746741">Del Zio</persName>
            ,
            <persName key="Lacava, Michele" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3856653">Lacava</persName>
            ,
            <persName key="Correale, Salvatore" ref="https://storia.camera.it/deputato/salvatore-correale-18370525">Correale</persName>
            ,
            <persName key="Branca, Ascanio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3624782">Branca</persName>
            ,
            <persName key="Plastino, Giuseppe" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q63908502">Plastino</persName>
            ,
            <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Fortunato</persName>
            ,
            <persName key="Torraca, Francesco Paolo Giuseppe " ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3750743">Torraca</persName>
            .
          </note>
          <note xml:id="Nq2lhmoicy" type="integer">
            Quello che diremo lo desumiamo fino al 1875, dal primo opuscolo che noi scrivemmo sulla viabilità della Provincia; fino al 1880 da quello che ne scrivemmo nella Idro-orografia della provincia di
            <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
            , e dal 1880 in poi, dai documenti pubblicati dall’Onor.
            <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Fortunato</persName>
            .
          </note>
          <note xml:id="N98fzj7hu4" type="integer">
            Non è inutile osservare che colla legge del 27 giugno 1869, sulla rete stradale delle provincie napoletane, fu autorizzata la costruzione, come nazionale, della strada da Candela al
            <placeName key="Ponte di Santa Venere">ponte Santa Venere</placeName>
            ; e questa non fu costrutta perché colla legge sopracitata dei 30 agosto 1870 il suo fondo in bilancio di lire 200 mila fu invertito come sussidio per la costruzione della ferrata in discorso. Ed in tal guisa non si costruì né la strada di ferro, né la nazionale; ed il
            <placeName key="Vulture-Melfese" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q448096">Melfese</placeName>
            restò per qualche tempo senza comunicazione alcuna diretta colla Capitanata. E solo nel 1874 si ebbe una indirettissima comunicazione rotabile tra
            <placeName key="Ponte di Santa Venere">ponte Santa Venere</placeName>
            e Candela, coll’andare pria in Principato Ulteriore, e fare un giro lunghissimo. Ma prima non esisteva affatto. Io mi ricordo, quando non si era ancora ottenuto Roma, e Firenze era la capitale provvisoria, come era difficile quanto doloroso il transito che allora facevano gli uomini, la posta e le merci tra
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            e l’Italia superiore e centrale, e viceversa: giunti che si era a Candela bisognava attendere molte ore, e sulla schiena di un mulo o cavallo, andare a
            <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
            , o per lo meno al
            <placeName key="Ponte di Santa Venere">Ponte Santa Venere</placeName>
            ; e per lo contrario pervenuto a
            <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
            od al
            <placeName key="Ponte di Santa Venere">Ponte Santa Venere</placeName>
            , andare a Candela.
          </note>
          <note xml:id="Nf7hx0c03a" type="integer">
            La costruzione ferrata Foggia-
            <placeName key="Ponte di Santa Venere">Santavenere</placeName>
            ,
            <placeName key="Fiumara di Atella" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3746222">Fiumara d'Atella</placeName>
            fu vivamente raccomandata al Governo nella relazione del bilancio del Ministero dei lavori Pubblici, fatta dal Deputato
            <persName key="Lacava, Pietro" ref="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Lacava">Lacava</persName>
            , anno 1874.
          </note>
          <note xml:id="N94obipq6p" type="integer">
            La ferrovia da Foggia a
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            – Roma 1884.
          </note>
          <note xml:id="Nij4yb6onj" type="integer">
            <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Giustino Fortunato</persName>
            – la ferrovia da Foggia a
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            , Roma 1884.
          </note>
          <note xml:id="N3gh6bn3ud" type="integer">
            Rapporto degl’Ingegneri Fabris e Ferrucci. Dalla memoria dell’Onorevole
            <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Fortunato</persName>
            ; La ferrovia da Foggia a
            <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
            – Roma 1884.
          </note>
          <note xml:id="Ntqttim4rw" type="integer">
            Onorevole
            <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Fortunato</persName>
            , memoria citata.
          </note>
          <note xml:id="Ngtya323a6" type="integer">
            Opportunamente situata, e che potrà benissimo servire anche a
            <placeName key="Melfi" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q30565">Melfi</placeName>
            ,
            <placeName key="Barile" ref=" https://www.wikidata.org/wiki/Q52530">Barile</placeName>
            ,
            <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
            e
            <placeName key="Ripacandida" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52647">Ripacandida</placeName>
            per andare a Barletta e nell’alto Barese, evitando il giro per
            <placeName key="Ponte di Santa Venere">Santa Venere</placeName>
            .
          </note>
          <note xml:id="Nfch6jpf4q" type="integer">
            Ci pare a vero dire unna ironia, il nome di questa stazione, la quale è immensamente distante da
            <placeName key="Acerenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52511">Acerenza</placeName>
            , né cade nel suo territorio, né serve punto ai suoi bisogni.
          </note>
          <note xml:id="Nazipfdc0c" type="integer">
            Si trafora l’
            <placeName key="Appennino Lucano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3620878">appennino</placeName>
            , ma il displuvio rimane sempre lo stesso: il ionico.
          </note>
          <note xml:id="Nadz9jfxd9" type="integer">Nuovi documenti riguardanti le ferrovie ofantine – Parte 3. Roma 1890.</note>
        </span>
      </div>
    </body>
  </text>
</TEI>