<TEI xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">
  <teiHeader>
    <fileDesc>
      <titleStmt>
        <title>La relazione di Adolfo Rossi sull'emigrazione - Lagonegro</title>
        <author>Rossi, Adolfo</author>
        <respStmt>
          <resp>transcription by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
        </respStmt>
        <respStmt>
          <name>Carmine Cassino</name>
          <resp>mark-up by</resp>
        </respStmt>
        <respStmt>
          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
        </respStmt>
      </titleStmt>
      <publicationStmt>
        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
        <availability>
          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
        </availability>
      </publicationStmt>
      <sourceDesc>
        <listBibl>
          <bibl type="edition">«Vantaggi e danni dell’emigrazione nel Mezzogiorno d’Italia», in "Bollettino dell’Emigrazione", anno 1908, n. 13, pp. 3-4, 24-27, 31.</bibl>
          <bibl type="bibliography" />
          <bibl type="source-register" />
          <bibl type="primary-source" />
          <bibl type="tradition" />
          <bibl type="main_source" />
        </listBibl>
        <msDesc>
          <msIdentifier>
            <idno>Linea3_Ros1</idno>
          </msIdentifier>
          <msContents>
            <summary>
              <span type="notes" />
            </summary>
          </msContents>
          <physDesc>
            <objectDesc form="modern_print" />
          </physDesc>
        </msDesc>
      </sourceDesc>
    </fileDesc>
    <profileDesc>
      <langUsage>
        <language ident="it">Italian</language>
      </langUsage>
      <textClass>
        <keywords>
          <term type="form">prose</term>
          <term type="genre" />
          <term type="function" />
          <term type="source">documentary</term>
        </keywords>
      </textClass>
    </profileDesc>
    
  </teiHeader>
  <text>
    <body>
      <docDate>
        <date>1907</date>
      </docDate>
      <div type="text">
        <p>
          Il 1° del mese di ottobre u. s. mi trovavo in viaggio  diretto a
          <placeName key="Cosenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q13619">Cosenza</placeName>
          . Ero incaricato dal Commissario generale di verificare in qualche provincia di forte emigrazione per quali ragioni non funzionano i Comitati dell’emigrazione e studiare come e in qual modo si possa sostituirli. Essendomi fermato a Potenza per passare la notte, trovai all’albergo Lombardo una Commissione parlamentare della giunta d'inchiesta sulle condizioni dei contadini nelle provincie meridionali, composta del senatore Antonio Cefaly, presidente, dei deputati
          <persName key="Nitti, Francesco Saverio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q367132">F. Nitti</persName>
          e G. Raineri, del professore di geologia,
          <persName key="De Lorenzo, Giuseppe" ref=" https://www.wikidata.org/wiki/Q3770426">G. De Lorenzo</persName>
          , del
          <persName key="Azimonti, Eugenio">prof. Azimonti</persName>
          , direttore della locale cattedra ambulante di agricoltura, del delegato tecnico prof. Ernesto Marenghi e del sig. F. Montesanto, segretario. Informato dello scopo del mio viaggio, il presidente on. Cefaly mi disse che quel giorno stesso la Commissione aveva iniziato una serie di escursioni nella
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          e nella
          <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
          e che una gran parte degli interrogatori che faceva ai proprietari ed ai contadini riguardava i vantaggi e i danni dell'emigrazione.
        </p>
        <p>Aggiunse che nella mia qualità di Commissario della emigrazione avrei potuto essere un utile membro aggregato alla Commissione e m'invitò gentilmente a seguirla e a partecipare ai suoi lavori, osservando che siccome la Commissione stessa disponeva di una buona automobile, avrei potuto compiere assai rapidamente un viaggio che da solo e con le carrozze avrebbe richiesto dei mesi. Non potevo far altro che ringraziare il Presidente, informando il Commissario generale del cortese invito, e il giorno appresso continuai il viaggio con la Commissione.</p>
        <p>[…]</p>
        <p>
          Da
          <placeName key="Moliterno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52609">Moliterno</placeName>
          si prosegui il viaggio verso
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          - (700 metri sul mare) ove si arrivo alle 4 pom. a Il cav. Piccardi, grosso proprietario, un vero campione della robustezza di questi montanari, egli ha 81 anni e va ancora a cavallo, afferma che quantunque paghi ai salariati mercedi relativamente scarse, non può più tirare innanzi. I giornalieri che fino all’anno scorso prendevano una lira, vogliono ora 1.25 e il vitto. Le donne, che prima si contentavano di 30 centesimi al giorno, ne vogliono ora da 60 a 75.
        </p>
        <lb />
        <p>— Perché emigrano? gli si chiede.</p>
        <lb />
        <p>— Vedono tornare i paesani col soprabito e il sigaro in bocca e vogliono andarsene tutti. È innegabile che mandano risparmi: il danno è per noi. Come consigliere provinciale ho sostenuto una proposta di far pagare 10 lire di tassa per ogni passaporto.</p>
        <lb />
        <p>Crede all'influenza degli agenti di emigrazione.</p>
        <lb />
        <p>
          Racconta che tre emigrati di
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          risiedendo per lunghi anni all'estero sono diventati milionari. Uno, il sig. Grisolia, è tornato con un milione. Anche i signori Jannuzzi, che si son fatte bellissime posizioni nel Brasile, sono di
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          .
        </p>
        <p>
          Il cav. Piccardi dà queste informazioni senza commenti e senza malizia, ma in altri Comuni ho notato 
  che quando certi proprietari fra i più danneggiati dalla emigrazione alludono agli emigrati diventati ricchi, ne parlano con manifesti segni di stizza e d'invidia, dubitando che quelle rapide fortune siano state accumulate onestamente. 
  Il facente funzione di sindaco informa che la popolazione di
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          , la quale era di circa 6000 nel 1881, è diminuita ora di un terzo in causa dell'emigrazione. Una piccola industria locale è la tessitura della lana. Una volta la pastorizia era la principale industria. I beni ecclesiastici servivano al pascolo.
        </p>
        <p>Il facente funzione di sindaco è proprietario e parla delle rendite assai scarse e della povertà della terra che spesso è nuda roccia, Riconosce che i contadini emigrano, quantunque i salari siano aumentati, perché la terra non rende e i proprietari non trovano conveniente far lavorare a così alte mercedi.</p>
        <p>
          Crede che il governo dovrebbe favorire in
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          l’industria pastorizia per farla rifiorire.
        </p>
        <p>Vincenzo Riccio, vecchio contadino di 71 anno, coltiva un magro podere distante quattro ore di cammino dal paese. — Che vuoi fare — dice con frase scultoria nella sua semplicità — con questa acerba montagna? Qui non si può vivere. Stiamo male noi e stanno male anche i proprietari.</p>
        <p>Ha un figlio in America: un altro fa ora il soldato.</p>
        <lb />
        <p>Un perito di terre spiega con particolari tecnici la sterilita di queste montagne. I terreni ritenuti migliori si possono acquistare con 10, 12 o 15 lire il tomolo, e intanto è curioso notare che per fare sperimentale si è comperato un podere di sette ettari pagandolo 8000 lire.</p>
        <lb />
        <p>Altri contadini spiegano, facendo i loro conti annuali, quanto sia difficile ricavare dai poderi il prezzo dell'affitto.</p>
        <lb />
        <p>Il contadino Caiaffa racconta che dovette decidersi ad abbandonare il suo fondo infruttifero.</p>
        <lb />
        <p>— Zappi dice - e poi non raccogli.</p>
        <p>— Perché non l’hai venduto?</p>
        <p>— E chi vuoi che lo prenda? sono tutti sassi.</p>
        <p>Racconta che all'inverno per mangiare deve prendere spesso 10 lire in prestito.</p>
        <p>— Che cosa avete mangiato oggi?</p>
        <p>— Stamane due peperoni e patate e oggi nel pomeriggio un po' di pasta e fagiuoli.</p>
        <p>Racconta che aveva quattro figli e che gli sono morti di carbonchio, si suppone dopo aver mangiato carne di pecore morte di malattie contagiose, carne messa sotto aceto.</p>
        <p>L’unico suo figlio superstite si trova in America, di dove gli ha mandato 1000 lire per restaurare la casa.</p>
        <p>[…]</p>
        <p>
          La mattina del 7, mentre si preparava l’automobile per la partenza da
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          , interroghiamo due medici del luogo, i quali informano che, in causa della povertà del suolo, si emigrava anche anticamente dal paese: gli abitanti di
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          andavano a Napoli, prima del 1860, a farvi i cioccolattieri e i calderai. Il dott. Alviano possiede vari poderi di circa 150 ettari complessivamente e afferma che non ricava neanche da pagare lo 800 lire d'imposta fondiaria. Produce qualche ettolitro di vino per uso della sua famiglia ed ha fatto il conto che gli viene a costare lire 1.25 al litro. Dice che quando sì ricava dal grano il sei per uno, si pagano appena le spese.
        </p>
        <p>
          L’emigrazione ha creato in
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          una piccola borghesia chiamata americana: sono reduci dagli Stati Uniti o dall’Argentina, che hanno una piccola rendita dalle tre alle cinque lire al giorno e si contentano di vivere con essa, senza lavorare, come altrettanti pensionati, con la sola ambizione di diventare consiglieri comunali o presidenti della Società operaia. Vi sono circa cento famiglie di questo genere.
        </p>
        <span type="notes" />
      </div>
    </body>
  </text>
</TEI>