<TEI xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">
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    <fileDesc>
      <titleStmt>
        <title>Mormanno: il suo nome e il suo territorio [estratto 2]</title>
        <author>Cappelli, Biagio</author>
        <respStmt>
          <resp>transcription by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
        </respStmt>
        <respStmt>
          <resp>mark-up by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
        </respStmt>
        <respStmt>
          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
        </respStmt>
      </titleStmt>
      <publicationStmt>
        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
        <availability>
          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
        </availability>
      </publicationStmt>
      <sourceDesc>
        <listBibl>
          <bibl type="edition">"Note e documenti per la storia di Mormanno", in «Archivio Storico per la Calabria e la Lucania», anno 1941, Roma, Società Magna Grecia, pp. 163-168.</bibl>
          <bibl type="bibliography" />
          <bibl type="source-register" />
          <bibl type="primary-source" />
          <bibl type="tradition" />
          <bibl type="main_source" />
        </listBibl>
        <msDesc>
          <msIdentifier>
            <idno>Linea3_Cap2</idno>
          </msIdentifier>
          <msContents>
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              <span type="notes" />
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          </msContents>
          <physDesc>
            <objectDesc form="modern_print" />
          </physDesc>
        </msDesc>
      </sourceDesc>
    </fileDesc>
    <profileDesc>
      <langUsage>
        <language ident="it">Italian</language>
      </langUsage>
      <textClass>
        <keywords>
          <term type="form">prose</term>
          <term type="genre">historiography</term>
          <term type="function" />
          <term type="source">documentary</term>
        </keywords>
      </textClass>
    </profileDesc>
    
  </teiHeader>
  <text>
    <body>
      <docDate>
        <date>1941</date>
      </docDate>
      <div type="text">
        <p>
          Circa le origini di
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          una tradizione locale
          <ref target="#No2vb9ku4w" type="integer" />
          vuole che esse siano dovute ad un nucleo di genti venuto da altre regioni italiane già conquistate dai Longobardi per contrastare a questi il passaggio ed ostacolarne l’avanzata. Questa ipotesi verrebbe così a porre l’origine della cittadina negli anni 568-85 circa e cioè nel periodo che corre tra la calata dei Longobardi in Italia e la loro prima venuta in
          <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
          .
        </p>
        <p>
          Ma di certo i poveri Italiani indeboliti ed avviliti dalle incursioni e dalle invasioni barbariche e dal lontano dominio di Bisanzio non potevano neanche avere l’idea di opporre una misera e stentata difesa occasionale quale sarebbe stata quella di
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          , quando anche le più potenti e difese fortezze avevano dovuto piegare agli assalti dei Longobardi, che occupando prima i luoghi strategicamente più importanti avevano sottomesso in pochissimi anni appena l’Italia settentrionale e la Toscana e già nel 571 erano padroni di Benevento.
        </p>
        <p>
          La fondazione di
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          , ancora senza che ne venga data alcuna dimostrazione, è posta su un tempo oscillante tra i sec. VII ed VIII, mentre un’altra tradizione che risale ad un erudito di
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          del sec. XVIII
          <ref target="#Nxn2hif4x1" type="integer" />
          la attribuisce invece a genti dei dintorni di
          <placeName key="Cosenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q13619">Cosenza</placeName>
          sfuggite alle grandi invasioni saracene della fine del sec. IX, culminanti in quella del 902 capitanata dal califfo
          <persName key="Ibraim Ibn Amhed" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3757877">Ibraim Ibn Amhed</persName>
          . Ipotesi questa che è stata ripresa di recente
          <ref target="#Nlrfpkfv31" type="integer" />
          e modificata riferendo l’epoca dell’origine della cittadina al decennio 975-986; cioè circa al tempo in cui sorsero i cosiddetti
          <placeName key="Casali (Cosenza)" ref="https://www.arsacweb.it/il-territorio-dei-casali-di-cosenza-durante-il-medioevo-raccontato-tramite-note-storiche/" />
          che dalle alture circondano
          <placeName key="Cosenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q13619">Cosenza</placeName>
          .
        </p>
        <p>
          I quali appunto sarebbero stati fondati in seguito all’assedio ed alla caduta di questa città nel 976
          <ref target="#N8gxsqy3uz" type="integer" />
          nelle mani di
          <persName key="Abu-l-Kasem Ibn Hassan" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3760950">Abu-l-Kasem Ibn Hassan</persName>
          dai cosentini scampati alla furia saracena che nel 988 si abbatteva  nuovamente su di
          <placeName key="Cosenza" ref=" https://www.wikidata.org/wiki/Q48980113">Cosenza</placeName>
          rimanendovi stabilmente per quasi un decennio.
        </p>
        <lb />
        <p>
          Ma tutte queste scorrerie saracene più o meno lunghe non si arrestarono più a
          <placeName key="Cosenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q48980113">Cosenza</placeName>
          in modo da rimanere libera ed indisturbata da attacchi mussulmani la parte più settentrionale della Calabria. Che anzi nel 976 il fratello di
          <persName key="Abu-l-Kasem Ibn Hassan" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3760950">Abu-l-Kasem</persName>
          scorrazzava per la
          <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
          settentrionale e la
          <placeName key="Lucania" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1131978">Lucania</placeName>
          e la Puglia e poi intorno al 986 continuamente i saraceni molestavano e desolavano oltre la
          <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
          e la
          <placeName key="Lucania" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1131978">Lucania</placeName>
          anche tutta la Longobardia
          <ref target="#Nri9ppv7xy" type="integer" />
          .
        </p>
        <p>
          Gli scrittori che sostengono queste ipotesi, vogliono poi dare l’etimologia del nome di
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          facendolo derivare da una primitiva forma latina Miromagnum che riferiscono o alla grandezza meravigliosa del miracolo avvenuto a
          <placeName key="Cosenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q13619">Cosenza</placeName>
          quando
          <persName key=" Ibraim Ibn Amhed" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3757877">Ibraim Ibn Amhed</persName>
          fu secondo la leggenda abbattuto da un fulmine nel 902
          <ref target="#Naupwsvvr4" type="integer" />
          o all’ampiezza della visione panoramica che si gode da
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          <ref target="#Nm31qrdbqa" type="integer" />
          .
        </p>
        <p>
          A parte il fatto che
          <persName key="Ibraim Ibn Amhed" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3757877">Ibraim</persName>
          pare sia morto in una chiesetta per una dissenteria che decimò anche le sue bande
          <ref target="#Nl4qk1oqud" type="integer" />
          e l’altro che analogamente molti altri abitati posti in luoghi panoramici avrebbero dovuto avere nome uguale o simile, è importante notare come le varie denominazioni di
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          non siano state in ordine cronologico le forme Miromagnum, Miromando, Mormando e quindi Mormanno come è stato erroneamente supposto
          <ref target="#Nsh0bmvu97" type="integer" />
          .
        </p>
        <p>
          Il contrario invece appare dalla documentazione che mi è stato possibile riunire. Infatti
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          nel documento latino con cui nel 1101
          <persName key=" Ugo di Chiaromonte ">Ugo di Chiaromonte</persName>
          dona la terra al vescovo di
          <placeName key="Cassano allo Ionio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53853">Cassano</placeName>
          è designata  Miromannum
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          ; in una carta greca del 1108 Μυρομανα
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          : designazioni queste che si equivalgono e da cui deriva la forma  Μiromannum o Miromanum  che appare nella traduzione latina eseguita nel sec. XVII da un originale greco della vita di
          <persName key="S. LeoLuca da Corleone" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1132902">S. LeoLuca da Corleone</persName>
          <ref target="#Notm65gir2" type="integer" />
          . In altro documento latino del 1274,
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          appare come Miromagna; in un altro ancora esso latino del 1341, Miromagno
          <ref target="#Nhnxgq1ic6" type="integer" />
          . E successivamente in una carta latina del 1433 rilasciata da
          <persName key="Luigi III d’Angiò">Luigi III d’Angiò</persName>
          , Miromannum; in altra anche latina di Alfonso I d’Aragona del 1443, Miromannum; in una successiva in latino del 1465 di
          <persName key="Ferdinando I d’Aragona">Ferdinando I d’Aragona</persName>
          , Miromagnum.
        </p>
        <p>
          Ma ancora in un documento in volgare del 1472 dell’Archivio di Stato di Napoli che descrive i beni dei
          <persName key="Principi di Bisignano" ref="https://www.ilpaliodibisignano.it/bisignano-e-i-principi-sanseverino/">Sanseverino principi di Bisignano</persName>
          ,
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          appare come Miromando
          <ref target="#Nhdskedslr" type="integer" />
          ; in una lettera anche in volgare del 17 aprile 1496 diretta da
          <placeName key="Castrovillari" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53857">Castrovillari</placeName>
          da
          <persName key="Bernardino Bernaudo">Bernardino Bernaudo</persName>
          giureconsulto cosentino vissuto alla corte aragonese ed a quella di
          <persName key="Ferdinando II di Aragona" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q12860">Ferdinando il Cattolico</persName>
          , a di
          <persName key="Pontanus, Iovianus " ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q714946">G. Gioviano Pontano</persName>
          ,  Morimanno
          <ref target="#Nbav5w3slv" type="integer" />
          ; in un privilegio in volgare concesso all’Università di
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          il 21 febbraio 1504,  Morimanno ; nella Platea del Vescovado di
          <placeName key="Cassano allo Ionio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53853">Cassano</placeName>
          redatta in latino nel 1510,  Miromagnum ; nella  lettera datata 27 marzo 1524 di
          <persName key="Pietro Summonte" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1469745">Pietro Summonte</persName>
          a
          <persName key="Marcantonio Michiel" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1637833">M. A. Michiel</persName>
          sull’arte napoletana,
          <persName key="Giovanni Francesco Mormando" ref=" https://www.wikidata.org/wiki/Q3767280">Giovanni Donadio</persName>
          architetto nativo di
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          è detto Mormando
          <ref target="#Nslziel18d" type="integer" />
          ; in un documento in latino del 26 gennaio 1546 riguardante
          <placeName key="Morano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53919">Morano</placeName>
          ed ancora inedito ricorre spesso la designazione Miromagnum, mentre in altro sullo stesso argomento a proposito di
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          del 27 maggio 1546, Miromannum
          <ref target="#Nvjbi4t7tu" type="integer" />
          .
        </p>
        <p>
          Nell’opera redatta da
          <persName key="Gabriel Barrio " ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q671807">G. BARRIO</persName>
          ,
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          è detta Merimagnum
          <ref target="#Nv5d1z3t1x" type="integer" />
          ; in una inscrizione del 1578 incisa sul bel fonte battesimale marmoreo istoriato nella chiesa di S. M. del Colle di
          <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
          ,  Mirumagnum
          <ref target="#Nvguo5mzbp" type="integer" />
          ; nella storia del
          <persName key="Girolamo Marafioti">P. G. Marafioti</persName>
          , Murimanno
          <ref target="#Nwvblvoyi4" type="integer" />
          ; in una inscrizione del 1677 su un pesante calice d’argento massiccio della chiesa di S. M. del Colle, Mormando
          <ref target="#Nlrs30b1hv" type="integer" />
          ; nella storia del
          <persName key="P. G. Fiore">P. G. Fiore</persName>
          , Murimanno
          <ref target="#Ng3se3f5zc" type="integer" />
          ; in una relazione in latino del 1706 circa la diocesi di
          <placeName key="Cassano allo Ionio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53853">Cassano</placeName>
          , Mormannum
          <ref target="#Nkeeut1bui" type="integer" />
          ; nell’opera del
          <persName key="P. E. Amato">P. E. Amato</persName>
          , Mirimagnum ed anche  Mormanno
          <ref target="#Npneqfv6ff" type="integer" />
          ; designazione finalmente quest’ultima che appare ufficialmente usata dal sec. XVIII
          <ref target="#Nu4faq1a6r" type="integer" />
          .
        </p>
        <span type="notes">
          <note xml:id="No2vb9ku4w" type="integer">
            <persName key="Cavaliere, Attilio">A. CAVALIERE</persName>
            ,
            <hi rend="italic">
              <hi rend="italic">
                Vicende storiche ed uomini più illustri di
                <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
              </hi>
            </hi>
            ,
            <placeName key="Castrovillari" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53857">Castrovillari</placeName>
            , 1931, pagg. 6-7. Ristampato nel 1939; la prima parte di esso pubblicata anche in «Brutium», 1939, pagg. 63-66.
          </note>
          <note xml:id="Nxn2hif4x1" type="integer">
            POMPONIO PIRRONE apud E. PANDOLFI,
            <hi rend="italic">
              Il
              <persName key="Leoluca di Corleone" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1132902">Beato Leoluca Abate</persName>
              e
              <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
            </hi>
            ,
            <placeName key="Castrovillari" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53857">Castrovillari</placeName>
            , 1909, pagg. 15 e 17.
          </note>
          <note xml:id="Nlrfpkfv31" type="integer">
            <persName key="Lo Parco, Francesco">F. LO PARCO</persName>
            ,
            <hi rend="italic">
              L’origine di
              <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno Calabro</placeName>
              etc.
            </hi>
            in «Brutium», XIX, (1940), pag.199.
          </note>
          <note xml:id="N8gxsqy3uz" type="integer">
            LUPO PROTOSPATARIO,
            <hi rend="italic">Rerum in Regno Neapolitano gestarum breve Chronicon sive Annales</hi>
            in «M.G.H.SS.», V, 51.
          </note>
          <note xml:id="Nri9ppv7xy" type="integer" />
          <note xml:id="Naupwsvvr4" type="integer">
            P. PIRRONE apud E. PANDOLFI,
            <hi rend="italic">
              Il
              <persName key="Leoluca di Corleone" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1132902">Beato Leoluca</persName>
              etc.
            </hi>
            , cit., pag. 16; O. DITO,
            <hi rend="italic">
              Gli Ebrei di
              <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
              etc.
            </hi>
            , Rocca S. Casciano, 1916, pag. 22.
          </note>
          <note xml:id="Nm31qrdbqa" type="integer">
            <persName key="Cavaliere, Attilio">A. CAVALIERE</persName>
            ,
            <hi rend="italic">op. cit.</hi>
            , pag. 9;
            <persName key="Lo Parco, Francesco">F. LO PARCO</persName>
            ,
            <hi rend="italic">
              L’origine di
              <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
              etc.
            </hi>
            , pag. 16.
          </note>
          <note xml:id="Nl4qk1oqud" type="integer">
            A. CAFFI,
            <hi rend="italic">Santi e guerrieri di Bisanzio nell’Italia merid.</hi>
            , in «
            <hi rend="italic">Le Chiese Basiliane</hi>
            » di P. ORSI, Firenze, (1929), pag. 278.
          </note>
          <note xml:id="Nsh0bmvu97" type="integer">
            <persName key="Cavaliere, Attilio">A. CAVALIERE</persName>
            ,
            <hi rend="italic">op. cit.</hi>
            , pag. 9;
            <persName key="Lo Parco, Francesco">F. LO PARCO</persName>
            ,
            <hi rend="italic">l. e.</hi>
            pag. 16.
          </note>
          <note xml:id="N6a5i28a7n" type="integer">
            <hi rend="italic">
              Per Monsignor Vescovo di Cassano Barone delle Terre di
              <placeName key="Mormanno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53920">Mormanno</placeName>
              e
              <placeName key="Trebisacce" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q54032">Trebisacce</placeName>
              contro lo R. Fisco
            </hi>
            , allegazione a stampa del 1689; Nella trascrizione che di questo documento dà in parte A. MINERVINI,
            <hi rend="italic">
              Cenno storico sulla Chiesa Cattedrale di
              <placeName key="Cassano allo Ionio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53853">Cassano</placeName>
              etc.
            </hi>
            Napoli, 1847, pag. 35 invece della forma di
            <hi rend="italic">Mirimannum</hi>
            appare,
            <hi rend="italic">Mirimanda</hi>
            .
          </note>
          <note xml:id="N8zf5q1mkg" type="integer">
            G. ROBINSON,
            <hi rend="italic">
              History and Cartulary of the Greech
              <placeName key="Monastero di Sant’Elia (Carbone)" ref="https://www.borgopollino.com/borghi/carbone/carbone_monastero/">Monastery of St. Elias and St. Anastasius</placeName>
              of
              <placeName key="Carbone" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q14325570">Carbone</placeName>
            </hi>
            , in «Orientalia Christiana», vol. XI-5 n. 44, XV-2 n. 53, XIX-1 n. 62, Roma, 1928-30, vol. XV-2 doc. XVII-66; APPEND. DOC. n. III. In una notizia che di questo documento dà D. MARTIRE,
            <hi rend="italic">
              La
              <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
              Sacra e Profana
            </hi>
            ,
            <placeName key="Cosenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q13619">Cosenza</placeName>
            , 1877, I, pag. 147 è usata la forma ,
            <hi rend="italic">Murimanno</hi>
            .
          </note>
          <note xml:id="Notm65gir2" type="integer">
            P. O. GAETANI, ,
            <hi rend="italic">Vitae Sanctorum Siculorum etc.</hi>
            , Panorini, 1657, II, pagg. 80 segg.
          </note>
          <note xml:id="N3hc6q98pd" type="integer">APPEND. DOC. n. V.</note>
          <note xml:id="Nhnxgq1ic6" type="integer">
            <hi rend="italic">Archivio di Stato di Napoli</hi>
            , vol. 155, fol. 992, cit. da E. PANDOLFI,
            <hi rend="italic">l. e.</hi>
            , pag. 14.
          </note>
          <note xml:id="Nhdskedslr" type="integer">
            Il documento è riportato da L. PAGANO in D. CERBELLI,
            <hi rend="italic">Monografia di Mottafollone etc.</hi>
            , Napoli, 1859, pag, 17.
          </note>
          <note xml:id="Nbav5w3slv" type="integer">
            <hi rend="italic">Le istorie</hi>
            di MONS. G. B. CANTALICIO etc. tradotte da S. GUATTROMANI, Napoli, MDCCLIX, append., pag. 119.
          </note>
          <note xml:id="Nslziel18d" type="integer">
            F. NICOLINI,
            <hi rend="italic">L’arte napoletana del Rinascimento etc.</hi>
            , Napoli, MCMXXV, pag. 172.
          </note>
          <note xml:id="Nvjbi4t7tu" type="integer">
            <hi rend="italic">
              Platea et Sentencia
              <placeName key="Morano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53919">Morani</placeName>
            </hi>
            , ms. pergamenaceo della Biblioteca Severini di
            <placeName key="Morano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53919">Morano</placeName>
          </note>
          <note xml:id="Nv5d1z3t1x" type="integer">
            G. BARRII, 29
            <hi rend="italic">
              De antiquitate et situ
              <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabriae</placeName>
              etc.
            </hi>
            , Romae, 1571.
          </note>
          <note xml:id="Nvguo5mzbp" type="integer">
            APPEND. DOC. n. XIV. Per una sommaria descrizione dell’opera, v.
            <hi rend="italic">Inventario degli oggetti d’arte</hi>
            , II,
            <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
            , La Libreria dello Stato, MCMXXXIII-XI. pag. 204 e ill.;
            <hi rend="italic">Elenco degli Edifici Monumentali</hi>
            , vol. LVIII-LX, La Libreria dello Stato, 1938-XVII, pag. 128.
          </note>
          <note xml:id="Nwvblvoyi4" type="integer">
            P. G. MARAFIOTI.;
            <hi rend="italic">
              Croniche et Antichità di
              <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
              etc.
            </hi>
            , Padova, 1601.
          </note>
          <note xml:id="Nlrs30b1hv" type="integer">
            APPEND. DOC. n. XV. Per l’opera v.
            <hi rend="italic">Inventario etc.</hi>
            , cit. II, pag. 203.
          </note>
          <note xml:id="Ng3se3f5zc" type="integer">
            P. G. FIORE,
            <hi rend="italic">
              <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
              illustrata etc.
            </hi>
            , Napoli, 1691, I, pag. 97.
          </note>
          <note xml:id="Nkeeut1bui" type="integer">
            <hi rend="italic">Ms.</hi>
            posseduto dallo scrivente.
          </note>
          <note xml:id="Npneqfv6ff" type="integer">
            <hi rend="italic">Pantopologia Calabra etc. auctore</hi>
            FR. E. DE AMATO, Napoli, MDCCXXV, pag. 244.
          </note>
          <note xml:id="Nu4faq1a6r" type="integer">
            G. M. ALFANO,
            <hi rend="italic">
              Compendio portatile di tutte le dodici provincie che compongono il
              <placeName key="Regno di Napoli" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q173065">Regno di Napoli</placeName>
            </hi>
            , Napoli, 1798, pag. 74.
          </note>
        </span>
      </div>
    </body>
  </text>
</TEI>