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        <title>Spezzano Albanese</title>
        <author>Tenore, Michele</author>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
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          <name>Carmine Cassino</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="edition">L. Petagna, M. Tenore, G. Terrone, Viaggio in alcuni luoghi della Basilicata e della Calabria Citeriore, effettuato nel 1826, Napoli, nella Tipografia Francese, 1827, pp. 61-64.</bibl>
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        <language ident="it">Italian</language>
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      <docDate>
        <date>1827</date>
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        <p>
          Alle 5. muoviamo da
          <placeName key="Castrovillari" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53857">Castrovillari</placeName>
          , e per discendere sul piano, attraversiamo un tratto di strada costeggiato di folti boschi di querce a sinistra, e da vaste coltivazioni di biade a dritta. Per la prima volta ne' campi tra i seminati osserviamo rigogliosamente crescere la liquirizia. Alle 7, lungo la strada, incontriamo il corriere a cavallo che scortato da un gendarme da
          <placeName key="Cosenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q13619">Cosenza</placeName>
          recasi a
          <placeName key="Castrovillari" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53857">Castrovillari</placeName>
          . Dopo mezz'ora di cammino ci troviamo su di un bellissimo ponte a tre archi, che fa parte della nuova strada da
          <placeName key="Morano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53919">Morano</placeName>
          a
          <placeName key="Spezzano Albanese" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q54005">Spezzano Albanese</placeName>
          . Esso è fabbricato su di un fiumicello, che ci vien detto chiamarsi l'acqua di S. Antonio, ma che opiniamo poter essere un ramo dell'
          <placeName key="Esaro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3732798">Esaro</placeName>
          . Non pochi straripamenti abbiamo veduto in questi luoghi; la qualità del suolo favorisce le frane; esso è composto di argille bianche, o rossicce; tra quali lussureggia la liquirizia.
        </p>
        <p>
          Elevandosi la strada, alle 7 ci troviamo su di un’altura, dalla quale si domina tutto il tratto della
          <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
          , da
          <placeName key="Cassano allo Ionio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53853">Cassano</placeName>
          fino al mare Ionio, col sottoposto corso del
          <placeName key="Sibari" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q7506929">Sibari</placeName>
          , che nel
          <placeName key="Crati" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q660005">Crati</placeName>
          , a poca distanza dalla foce, si scarica. Le siepi lungo la strada son composte di lentischi, felci, ginestre; e tra l'erbe vi nascono lo scolimo macchiato, l'acanto, il cisto monspeliaco, il cardopato, l'eringio campestre: piante che annunziano mai sempre la qualità argillosa del suolo ove vegetano. Tutto il terreno è piantato di ulivi, e le nuove piantagioni di questo albero, vediamo praticarsi per mezzo di pali conficcati nella terra: metodo adottato nel resto delle
          <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabrie</placeName>
          , in Terra di Lavoro ed in molti luoghi del
          <placeName key="Regno delle Due Sicilie" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q180393">Regno</placeName>
          . Di olio si fa a
          <placeName key="Castrovillari" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53857">Castrovillari</placeName>
          commercio, e se ne distinguono due qualità, il crudo ed il cotto; quest' ultimo destinasi a bruciare, e proviene dalla peggior qualità delle olive, che per abbondare di mucillagine si sottopone a lieve cottura, perché non vada in fermentazione. Lungo la strada incontriamo persone isolate armate di schioppo, che potranno appartenere alle guardie civiche o forestali, ma che non piace vedere in questi luoghi.
        </p>
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      </div>
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