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      <titleStmt>
        <title>Emanuele Gianturco sulla Lagonegro-Castrovillari</title>
        <author>Gianturco, Emanuele</author>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
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          <name>Carmine Cassino</name>
          <resp>mark-up by</resp>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
        </respStmt>
      </titleStmt>
      <publicationStmt>
        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
        <availability>
          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
        </availability>
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        <listBibl>
          <bibl type="edition">«Ferrovie economiche in Basilicata. La Lagonegro-Castrovillari», in "Il Lucano – Giornale Politico Amministrativo", Potenza, a. XIV, n. 491, 22-23 ottobre 1906, p. 3, Tipografia Editrice Garramone e Marchesiello.</bibl>
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            <idno>Linea3_Gian1</idno>
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      <langUsage>
        <language ident="it">Italian</language>
      </langUsage>
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          <term type="form">prose</term>
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  <text>
    <body>
      <docDate>
        <date>1906</date>
      </docDate>
      <div type="text">
        <p>
          Da qualche mese si è ravvivata, anche su vari giornali, la quistione della utilità e costo delle ferrovie 
  a scartamento ridotto
  , che il nostro corrispondente di
          <placeName key="Avigliano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52519">Avigliano</placeName>
          , con molta opportunità, nel penultimo numero chiedeva al Ministro dei LL. PP. per la
          <placeName key="Avigliano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52519">Avigliano</placeName>
          -Gravina
  . Il giornale la 
  Tribuna
   del 1° e del 2 ottobre pubblicava sotto il titolo 
  «Un pregiudizio ferroviario»
   due articoli, contenenti la dimostrazione della praticità dello scartamento ridotto nei paesi montuosi, e quindi della grande 
  rete Calabro-Lucana
  , composta delle tre linee concesse con la legge della
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          e delle due con la precedente sulle ferrovie complementari.
        </p>
        <p>
          Poiché in questi giorni il pensiero del Ministro Gianturco sul grave tema è stato espresso con una lettera così dettagliata, da dimostrare il grande interessamento accordato a questa quistione, abbiamo pregato il solerte Deputato
          <persName key="Mango, Camillo" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q21832922">Mango</persName>
          , che di questa agitazione è tanta parte, a volerci consentire la pubblicazione della seguente lettera. Per le ragioni convincenti in essa contenute, parci che l’On.
          <persName key="Mango, Camillo" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q21832922">Mango</persName>
          , perchè queste ferrovie si affrettino, dovrebbe desistere dalla campagna sostenuta alla Camera, e con la tenacia del suo carattere proseguita poscia, a pro dello scartamento normale, in ispecie poi per la
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          -
          <placeName key="Castrovillari" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53857">Castrovillari</placeName>
          , che con gravissimi sforzi si potè concludere nella legge 1902; fino allora questa non era stata che un sogno, mentre la breve
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          -
          <placeName key="Castrocucco" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3663124">Castrocucco</placeName>
          era sepolta da anni e da leggi.
        </p>
        <p>
          Che vengano e presto queste ferrovie di
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          e
          <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
          ; S. E.
          <persName key="Gianturco, Emanuele" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3724702">Gianturco</persName>
          ne affretti il compimento, e l’Italia intera riconoscerà che egli così non rende un favore alla sua terra natale, ma compie un atto di pura e stretta giustizia.
        </p>
        <p>Roma, 1 ottobre 1906.</p>
        <lb />
        <p>
          «
  Caro
          <persName key="Mango, Camillo" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q21832922">Mango</persName>
          ,
        </p>
        <p>
          Fo seguito alla mia del 13 decorso settembre, rispondendo alle gradite tue lettere ed alle varie quistioni da te rilevate riguardanti la ferrovia
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          -
          <placeName key="Castrovillari" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53857">Castrovillari</placeName>
          specialmente.
        </p>
        <p>La scelta di un tracciato per una conveniente ferrovia a scartamento ridotto può, per qualche località, presentarsi effettivamente come problema tecnico più difficile di quello da risolversi per un tracciato di ferrovia a scartamento normale, ma mai, ed in nessun caso, la spesa per queste si verificherà inferiore a quella corrente per lo scartamento ridotto.</p>
        <p>Lo scartamento a piccolo calibro ammette curve di raggio di metri 100 ed anche minori, di maniera che il tracciato può convenientemente adattarsi alle sinuosità del terreno, contorna speroni e girando valloni, contando la esecuzione di lunghe gallerie, d’importanti viadotti e di forti movimenti di terra, che appunto si rendono necessari per l’impianto di una ferrovia a scartamento ordinario, che non ammette curve di raggio inferiore a metri 300, riducibili soltanto in casi speciali a metri 200. È conseguenza quindi che la spesa per una ferrovia a scartamento ridotto risulti sempre inferiore a quella normale.</p>
        <p>
          In quanto a potenzialità vi sono tutte le garanzie che la ferrovia
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          -
          <placeName key="Castrovillari" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53857">Castrovillari</placeName>
          a scartamento ridotto risulterà in pratica proporzionalità al presumibile traffico locale, del quale si può trarre norma da quello della Sicignano-
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          , che diede finora un prodotto di circa L. 3 mila a km.
        </p>
        <p>D’altra parte altre regioni ubertose e popolate sono convenientemente servite da ferrovie a scartamento ridotto, come lo prova la linea Arezzo-Fossato, che è di ben km. 134.</p>
        <p>Nè vi è da temere, come tu dici, che la adozione in alcuni tratti del sistema a cremagliera porti pregiudizio alla potenzialità stessa, perchè, in grazia della aderenza artificiale offerta dal detto sistema, una locomotiva può rimorchiare sui tratti in parola, con pendenza del 75 per mille, lo stesso carico massimo che rimorchia sui tratti ad aderenza ordinaria con livelletta del 25 per mille.</p>
        <p>
          Ed è soltanto con la introduzione dello accennato sistema che si evita pei tratti ad aderenza ordinaria la pendenza del 30 per mille, come d’altra parte non vi è punto l’inconveniente ed il pericolo che per la cremagliera le merci ed i passeggeri abbiano a cambiare i vagoni; il materiale muta solo al punto d’incontro dei due scartamenti diversi, e la dentiera non ha influenza che sulle modalità di costruzione delle locomotive, come permettendo essa un notevole minor sviluppo di linea, farà sì che anche la durata del viaggio risulterà minore con evidente vantaggio del pubblico. L’adozione del sistema a cremagliera, che in Germania e Svizzera ha dato ottimi risultati anche su linee d’importante traffico, da tempo aperte all’esercizio, non è soltanto riservata alle ferrovie della
          <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
          a scartamento ridotto, inquantochè il sistema stesso venne già introdotto nel progetto della
          <placeName key="Cosenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q13619">Cosenza</placeName>
          -
          <placeName key="Paola" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53928">Paola</placeName>
          , stato ammesso di recente dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
        </p>
        <p>
          Giova però avvertire che se le linee a scartamento ridotto e le cremagliere possono rendere possibili maggiori avvicinamenti agli abitati, ciò non deve ritenersi in senso assoluto. Per la minore accidentalità dei terreni e per trovarsi gli abitati della
          <placeName key="Calabria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1458">Calabria</placeName>
          sempre sul fondo delle valli o a piccola altezza, riesce facilissimo, e con nessuna maggiore spesa di toccare colla linea gli abitati della regione Calabrese, mentre riesce più difficile toccare quelli della
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          , che come
          <placeName key="Lauria" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52590">Lauria</placeName>
          e
          <placeName key="Rotonda" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52652">Rotonda</placeName>
          si trovano tra mezze coste ripidissime e frastagliate, ed ove i terreni per la loro qualità e frane, lasciano molto spesso a desiderare.
        </p>
        <p>
          Per quanto riguarda lo spostamento della stazione di
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          , sul quale tu insisti, portandola a monte del paese e deviando l’attuale linea, per evitare i presunti pericoli che possono derivare dai movimenti franosi manifestatisi nella galleria Zanco, vi è da osservare che il domandato provvedimento richiederebbe lo abbandono di tre chilometri di linea nonchè dell’attuale Stazione, che costarono allo Stato una spesa di poco minore ai tre milioni, mentre è possibile di eliminare i temuti pericoli di sicurezza della ferrovia esistente, mediante la esecuzione di un ben studiato consolidamento dell’imbocco della galleria Zanco, assicurando, senza grave spesa, la stabilità della galleria stessa.
        </p>
        <p>
          Intorno al tuo desiderio sullo acceleramento dei lavori, dirò che gli studi definitivi della
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          -
          <placeName key="Spezzano Albanese" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q54005">Spezzano</placeName>
          vennero iniziati, come è ovvio, alle due estremità della linea, cioè a
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          ed a
          <placeName key="Spezzano Albanese" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q54005">Spezzano</placeName>
          , ed il fatto che si potranno iniziare i lavori prima a
          <placeName key="Spezzano Albanese" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q54005">Spezzano</placeName>
          che non a
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          , dimostra niente altro che appunto le difficoltà a vincere sono maggiori a
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          , donde la necessità di studii più accurati.
        </p>
        <p>
          Ma su tale circostanza devi tranquillizzarti, poichè anche della parte di
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          si inizieranno fra pochi mesi i lavori.
        </p>
        <p>Io spero che quanto sopra ti ho detto varrà a calmare gli animi delle popolazioni da te degnamente rappresentate, le quali devono aver fiducia nei tecnici preposti allo studio di codesta linea.</p>
        <p>
          Del resto tu comprender bene che avendo la legge assegnato alla
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          -
          <placeName key="Castrovillari" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q53857">Castrovillari</placeName>
          , come ad altre linee 
  calabresi e di
          <placeName key="Basilicata" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1452">Basilicata</placeName>
          , lo scartamento ridotto come il più adatto per la natura dei terreni da attraversarsi ed anche sufficiente per il servizio che la ferrovia stessa deve prestare, non è il caso di tornare sopra una quistione dibattuta e risoluta, mentre per adottare lo scartamento normale occorrerebbe 
  una nuova legge
  , con nuovi ed ingiustificati ritardi.
        </p>
        <p>
          Da mia parte spero che gl’intendimenti del Governo, i quali mirano ad affrettare la costruzione della ferrovia in parola, possano presto dirsi un fatto compiuto; e mi auguro poi che l’introito della stazione di
          <placeName key="Lagonegro" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52586">Lagonegro</placeName>
          raggiunga quel milione di cui spesso si parla, e dal quale siamo stati finora, come tu ben sai, molto lontani, non essendo neppure raggiunte le lire centomila.
        </p>
        <p>Con i migliori saluti, e con una stretta di mano mi riaffermo.</p>
        <lb />
        <p>
          TUO
          <persName key="Gianturco, Emanuele" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3724702">GIANTURCO</persName>
          .
        </p>
        <span type="notes" />
      </div>
    </body>
  </text>
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