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      <titleStmt>
        <title>La congiura de’ Baroni del Regno di Napoli contra il Re Ferdinando primo - Lettera di dedica</title>
        <author>Camillo Porzio</author>
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          <name>Fulvio Delle Donne</name>
          <resp>transcription by</resp>
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          <resp>revision by</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Cristiano Amendola</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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        <publisher>FedOA - Federico II University Press</publisher>
        <pubPlace>Napoli</pubPlace>
        <date>2026</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="edition">Camillo Porzio. La congiura de’ Baroni del Regno di Napoli contra il Re Ferdinando primo. Roma: Paolo Manuzio, 1565.</bibl>
          <bibl type="edition">Camillo Porzio. La congiura de’ Baroni del Regno di Napoli contra il Re Ferdinando primo. A cura di Ernesto Pontieri. Napoli: Edizioni Scientifiche Italiane, 1964.</bibl>
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            <idno>Congiura</idno>
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      <langUsage>
        <language ident="it">Italian</language>
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          <term type="form">prose</term>
          <term type="genre">historiography</term>
          <term type="function">narrative</term>
          <term type="source">literary</term>
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      <docDate>
        <date>1565</date>
      </docDate>
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        <p>
          Lettera a
          <persName key="Spinelli Carlo, Duca di Seminara">Carlo Spinello, Duca di Seminara</persName>
        </p>
        <p>
          Come V. S. Illustrissima sa, tra le buone cose ch’io conobbi peregrinando, fu
          <persName key="Giovio Paolo" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q437543">Pagolo Giovio</persName>
          , padre delle moderne istorie; il quale pervenuto all’estremo della
  sua età, e poco contento de’ principi ch’egli diceva con la penna avere
  illustrati, si era riparato in
          <placeName key="Firenze" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q2044">Firenze</placeName>
          a casa il
          <persName key="Cosimo I, de' il Grande, gran duca di Toscana Medici" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q48547">Gran Duca Cosimo</persName>
          , come ad unico
  rifugio degli uomini eccellenti: ove dimorando anch’io, e assai con esso seco
  ragionando dell’istorie, e di quelle principalmente che appartenevano al
          <orgName key="Regno di Napoli" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q173065" clusterId="31773921956675">Regno</orgName>
          ,
  l’udii molle fiate rammaricarsi che, per mancamento e trascuraggine degli
  scrittori, egli non avea potuto in cotanti anni ridurre alla memoria degli
  uomini uno de’ primi fondamenti delle guerre che seguirono nel Novantaquattro;
  ciò era la congiura del
          <persName key="Sanseverino Antonello, Principe di Salerno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q780637">Principe di Salerno</persName>
          e
  del
          <persName key="Coppola Francesco, Conte di Sarno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3749822">Conte di Sarno</persName>
          contra
          <persName key="Ferrante, Ferdinando I d'Aragona, re di Napoli" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q437838">Ferdinando Primo</persName>
          : per
  la quale fatto il principe fuoruscito, e privo dello stato, si ricoverò da’
  Francesi, e persuase il
          <persName key="Carlo VIII, re di Francia" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q134452">Re Carlo Ottavo</persName>
          a
  fare l’impresa del
          <orgName key="Regno di Napoli" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q173065" clusterId="31773921956675">Regno</orgName>
          ; dalla cui passata egli tirava il filo della sua
  istoria. Questo desiderio io lo giudicai tanto giusto e sì fattamente
  necessario, che in me si apprese, come fu in lui, di qualità che, pochi anni
  sono, abbattutomi nel processo originale che fe formare il predetto
          <persName key="Ferrante, Ferdinando I d'Aragona, re di Napoli" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q437838">Re</persName>
          contra il
          <persName key="Coppola Francesco, Conte di Sarno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3749822">Conte</persName>
          e
          <persName key="Petrucci Antonello, Segretario di re Ferrante" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3618969">Antonello Petrucci</persName>
          suo secretario, parvemi che mi si porgesse occasione di potere in maggior parte
  rinvenire le cose di quel tempo. Postomi poi a cercare dell’altre, io mi sono
  finalmente avveduto di avere ragunate tante membra di quella congiura, che,
  sebbene non sono perfette, se ne potrebbe pure da buono maestro formare corpo
  intiero: il quale maestro, morto il
          <persName key="Giovio Paolo" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q437543">Giovio</persName>
          , mi ho anche persuaso che sarebbe di
  presente difficile a ritrovare. Ma sperando che i cieli col tempo ne possano
  produrre de’ somiglianti e migliori, e per esserne già strettamente pregato
  dalla veneranda memoria di monsignore illustrissimo
          <persName key="Seripando Girolamo, Cardinale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1527068">Seripando</persName>
          , ne ho io fatto
  una bozza e un modello, sopra il quale que’ che verranno non solamente possano
  fabricare un bel corpo, ma dargli vita et alla eternità consegnarlo: il che da
  me non potrebbe avvenire giammai. E veramente, si vorrebbe essere troppo dotato
  dalla natura, e dall’arte ammaestrato, a corrispondere alla scelta delle parole,
  o alla loro numerosa testura, richiesta nell’istoria. E molto più si converrebbe
  ritrovarsi ricco d’ingegno, e fra’ rettorici lungamente versato, a bene usare
  l’ordine, le sentenze e l’orazione di questa scienza. E grandissimamente
  bisognerebbe esercitarsi ne’ maneggi degli stati e nell’opere militari, a
  perfettamente ritrarre i consigli de’ principi, gli assalti e le battaglie.
  Lascio da parte quanto sarebbe mestiero il penetrare nella geografia, e
  filosofia morale, per esplicare compiutamente le qualità degli uomini, e de’
  paesi. Converrà dunque a più sublime ingegno di formare una sì grande, vaga e
  riguardevole figura: e io mi rimarrò contento di avergli nella presente operetta
  additato e adombrato l’ordine, i tempi, e gli accidenti che seguirono. Ove, se
  da saggio lettore fie scorto alcun neo, che con più studio e maggior diligenza
  se le arebbe potuto torre, dirittamente a
          <persName key="Spinelli Carlo, Duca di Seminara">V. S. Illustrissima</persName>
          più che a me averà
  da imputarlo; poiché, in approvandola tutta, mi ha confortato e sospinto a
  mandarla in luce, né io me le ho potuto o dovuto opporre, essendo Ella nelle
  lettere giudiciosissima, e sedendo per origine, per fortuna e per valore, in
  altissimo grado fra’ nostri primi Baroni; al cui profitto questa fatica in
  maggior parte riguarda. Ma, per certo, né anche è da maravigliarsi che
          <persName key="Spinelli Carlo, Duca di Seminara">V. S.
  Illustrissima</persName>
          procuri con tanto desiderio che altri conosca, per la lezione
  dell’istorie, li pestiferi frutti che sogliono produrre le discordie e le
  ribellioni: poiché ancor giovanetto, seguendo l’orme de’ suoi predecessori,
  devotissimi della corona aragonese, ha sì prontamente e magnificamente servito
  il suo
          <persName key="Ferrante, Ferdinando I d'Aragona, re di Napoli" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q437838">Re</persName>
          nelle prossime
  guerre, che n’ha riportato dignità e gloria; e, quel ch’è mollo più da stimare,
  l’amore e la benivolenza di tanta Maestà, dignissimo premio di un animo nobile e
  generoso.
        </p>
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        <p />
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      </div>
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          <hi rend="italic">Luoghi onde l’autore ha tratto la storia</hi>
        </head>
        <lb />
        <p />
        <p>
          Dal processo originale contro il
          <persName key="Coppola Francesco, Conte di Sarno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3749822">Conte di Sarno</persName>
          ,
          <persName key="Petrucci Antonello, Segretario di re Ferrante" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3618969">Antonello Petrucci</persName>
          e figliuoli.
        </p>
        <p>Dal processo in stampa contro a' Baroni.</p>
        <p>
          Dai ricordi fatti in
          <placeName key="Napoli" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q2634">Napoli</placeName>
          .
        </p>
        <p>Dalla fama appo i Napoletani.</p>
        <p>
          Dagli scritti di
          <persName key="Caracciolo Tristano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1324187">Tristano Caracciolo</persName>
          .
        </p>
        <p>
          Dal
          <persName key="Sacchi Bartolomeo, detto il Platina" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q455140">Platina</persName>
          ,
          <persName key="Maffei Raffaele, detto Il Volterrano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3417362">Volterrano</persName>
          ,
          <persName key="Sabellico Marcantonio, Cocci" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q708493">Sabellico</persName>
          ,
          <persName key="Machiavelli Niccolò" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1399">Machiavelli</persName>
          ,
          <persName key="Corio Bernardino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q822873">Corio</persName>
          ,
          <persName key="Pontano Giovanni Gioviano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q714946">Pontano</persName>
          ,
          <persName key="Commines Philippe de, Signore d'Argentone" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q437423">Argentone</persName>
          , storia Universale.
        </p>
        <span type="notes" />
      </div>
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