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        <title>Memorie fortunatiane su Rapolla</title>
        <author>Fortunato, Giustino</author>
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          <name>Carmine Cassino</name>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="edition">"Carteggio", vol. II – 1912-1922, a cura di Emilio Gentile, Bari, Laterza, 1979, p. 308-309</bibl>
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            <idno>linea 2_Fort.18</idno>
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              <p>Lorem ipsum dolor sit amet</p>
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              <p>Lorem ipsum dolor sit amet</p>
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        <language ident="it">Italian</language>
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          <term type="genre">epistolography</term>
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      <docDate>
        <date>1918-09-07</date>
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      <div type="text">
        <p>
          lettera di
          <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Giustino Fortunato</persName>
          a
          <persName key="Pedio, Edoardo" ref="https://emeroteca.provincia.brindisi.it/Rinascenza%20Salentina/1941/fascicoli%203-4/Edoardo%20Pedio.pdf">Edoardo Pedio</persName>
        </p>
        <lb />
        <p>Napoli, 7 settembre [1918]</p>
        <lb />
        <p>Mio egregio e carissimo amico,</p>
        <lb />
        <p>
          questa magnifica Sua lettera di
          <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">Rapolla</placeName>
          di ieri l’altro a notte, che tanto mi esalta e tanto mi commuove, mi fa assai, assai dolore di non averla ancora conosciuto di persona, di non essere quest’anno a
          <placeName key="Rionero in Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52646">Rionero</placeName>
          , di non avere ancora una volta riveduta
          <placeName key="Potenza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3543">Potenza</placeName>
          , a me simpaticissima, - tra l’altro perché la patria di mia ava. Oh ben io son desideroso d’una lunga conversazione con Lei! Ma l’occasione verrà, dovrà pur venire, - e al più preso possibile. Come va che non ci siamo conosciuti finora? Ma la colpa, se colpa è, non è mia! Da oltre un decennio io sono poco men che un muto per la natia mia provincia, che Ettore ed io bene speravamo dovess’essere assai diversa da quella che ancora è e rimane…
        </p>
        <p>
          Stamane ho risposto ad Ettore, che spero rivedere presto qui in Napoli. Ed a lui ho detto quel che m’è forza ripetere a Lei: sì, ho compiuto il 70º anno (e di cuore La ringrazio degli augurii), e minaccia il solo occhio che mi rimane oscurarmisi…Come pensare a un lavoro storico di tanta difficoltà, come quello che Ettore ed Ella mi suggeriscono? Ho mandato a Trani, ieri l’altro un lavoro, già fatto alcuni anni fa; un de’ miei vecchi studi su la storia locale meridionale. Può e deve credere, che la prima copia sarà per Lei. Se avessi copia de’ miei volumetti di «Notizie storiche su la
          <placeName key="Valle di Vitalba" ref=" https://www.pandosia.org/il-tratturo-di-lagopesole/">Valle di Vitalba</placeName>
          », gliene manderei subito una. Ma Ettore certo la serba. In uno di quei volumetti è lunga parola di
          <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">Rapolla</placeName>
          , - così come ne’ Monumenti del
          <placeName key="Monte Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q509433">Monte Vulture</placeName>
          del Bertaux
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          , da me editi nella collezione della «Napoli nobilissima», è lunga parola della bizantina
          <placeName key="Chiesa di Santa Lucia (Rapolla)" ref="https://www.basileusonline.it/il-viandante-rapolla-cattedrale-di-santa-maria-assunta-2">Santa Lucia</placeName>
          di
          <placeName key="Rapolla" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52644">Rapolla</placeName>
          . Tutto è da rifare da noi, così la storia politica, come la storia dell’arte; tutto.
        </p>
        <p>
          A cominciare, ahimè, della educazione delle anime! Se il
          <placeName key="Vulture-Melfese" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q448096">Melfese</placeName>
          avesse avuto, in questi ultimi 50 anni, un tre o quattro uomini di fede, un tre o quattro
          <persName key="Pedio, Edoardo" ref="https://emeroteca.provincia.brindisi.it/Rinascenza%20Salentina/1941/fascicoli%203-4/Edoardo%20Pedio.pdf">Pedio</persName>
          , creda Lei che noi saremmo là dove siamo, e che sarebbero possibili cose ignobili come quelle di
          <placeName key="Venosa" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52691">Venosa</placeName>
          dove de’ così detti «galantuomini», veri mascalzoni, son capaci di rubare su la povera gente, servendosi…della carta bollata ?!? Come vede, io La seguo, e so qualche cosa della eroica fatica da Lei durata…Che Iddio la ricompensi del gran bene che fa in paesi che tanta sete ancor hanno di verità e di virtù!
        </p>
        <span type="notes">
          <note xml:id="N0vstcfk2e" type="alpha">
            E. Bertaux,
            <hi rend="italic">
              I monumenti medievali della regione del
              <placeName key="Monte Vulture" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q509433">Vulture</placeName>
            </hi>
            , Napoli 1887. (ndr)
          </note>
        </span>
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