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      <titleStmt>
        <title>Petitione a un principo per uno che fusse caduto in povertate non per suo diffetto.</title>
        <author>Bartolomeo Miniatore</author>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Cristiano Amendola</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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      <publicationStmt>
        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2025</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="source">Bologna, Biblioteca Universitaria, 226 (già 272), cc. 11r-12r.</bibl>
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          <msIdentifier>
            <idno>XII</idno>
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              <p>Petizione a un principe domandando soccorso per sé e per la propria famiglia.</p>
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          </msContents>
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            <objectDesc form="model_letter">
              <p>11r-12r</p>
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      <div type="protocollo">
        <p>[11r] Petitione a un principo per uno che fusse caduto in povertate non per suo diffetto.</p>
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      </div>
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      <div type="testo">
        <p n="1">1. Se forsi cum più audatia che prudentia, prestantissimo Principo, io trascorresse nel presente mio parlare dinanci al conspetto dela vostra Signoria, supplico quella me habia per excusato e che me perdoni, imperhoché, volendo in parte satisfare al gran desiderio ch’io havea di veder la vostra degna presentia cum l’oportuno bisogno di parlare a quella, non posso fare che alquanto oltra il dovere io non mi extenda.</p>
        <p n="2">
          2. E bench’io comprehenda la Signoria vostra esser continuamente occupata circa quelle occurrentie che le più volte sogliono ai principi cum affanni advenire, nientedimeno, confidandomi in la vostra clementia e vera humanitate che continuamente la vostra Signoria in verso ogni suo servo dimostra, et maxime [11v] in verso quelli che più antichamente gli son stati sugetti, mi porgie ardire a dovermi apresentare qui al presente denanci a quella, cum summa sperança de haver benigna audientia cum misericordioso effetto
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          dala pietosa e liberalissima Signoria vostra.
        </p>
        <span type="notes">
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            <hi rend="italic">Dopo</hi>
            misericordioso
            <hi rend="italic">segno di omissione, e</hi>
            effetto
            <hi rend="italic">aggiunto nel marg. dx.</hi>
          </note>
        </span>
      </div>
      <div type="testo">
        <p n="3">
          3. Il perché, illustrissimo Principo, constretto da lachrimoso e compassionevole affanno che dentro il cor m’afflige, e premuto da extrema necessitate, son hora sospinto a lasciare ogni vergogna et audacemente riccorrere ala prefata Clementia vostra come a quella ch’ogni
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          sventurato cum amor conforta e non lascia cadere alcun che a quella humilm‹n›ete s’acosti. 4. Unde, il mio bisogno è tanto e tale che non so da qual parte me incominci a doverlo fare ala vostra Signoria manifesto. 5. Ma io temo che non havendo presto qualche soccorso da quella, [12r] che io e la mia gravata famigliola caderemo dela propria fame, la qual cosa non me adiviene per alcun mio diffecto o vitioso manchamento, ma solo per la fortunata et adversa conditione d'i tempi contrarii al mio povero e calamitoso stato.
        </p>
        <span type="notes">
          <note xml:id="Nnpges1bqf" type="alpha">
            <hi rend="italic">Segue un segno di riscontro.</hi>
          </note>
        </span>
      </div>
      <div type="testo">
        <p n="6">
          6. Per la qual cosa io humilmente mi racommando ala cortese e humanissima vostra Signoria, che per sua clementia e degna misericordia se degni porgere la sua pietosa mano a mi, suo fidelissimo e ubidiente sugetto, acioché io e l’afamata mia famigliola per fame non perisca. 7. Mandi la Signoria vostra a vedere quella in quanta extremitate sol per vergnogna è già condutta, la quale homai non altro aspetta che l’aiuto e soccorso della Signoria vostra, ala quale cum lachrimoso core humilmente
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          mi racommando.
        </p>
        <span type="notes">
          <note xml:id="N18x3hfmdy" type="alpha">
            -i-
            <hi rend="italic">aggiunto in interl.</hi>
          </note>
        </span>
      </div>
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