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        <title>Speranze e delusioni del Sud di Scotellaro: N. Ginzburg</title>
        <author>Ginzburg, Natalia</author>
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          <resp>mark-up by</resp>
          <name>Sara Petta</name>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Sara Petta</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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      <publicationStmt>
        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="edition">«Corriere della Sera», 29 ottobre 1976 p. 19.</bibl>
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            <idno>Spiritus loci -31</idno>
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        <language ident="it">Italian</language>
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      <docDate>
        <date>1976</date>
      </docDate>
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        <p>
          Speranze e delusioni del Sud di
          <persName key="Scotellaro, Rocco" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1112265">Scotellaro</persName>
        </p>
        <p>
          Conobbi
          <persName key="Scotellaro, Rocco" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1112265">Rocco Scotellaro</persName>
          nel 1947. Era sindaco a
          <placeName key="Tricarico" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52336">Tricarico</placeName>
          , paese della
          <placeName key="Lucania" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1131978">Lucania</placeName>
          . Era piccolo di statura, sembrava un bambino. Aveva una testa incoronata di riccioli color rosso e un viso rotondo e infantile, pallido, lentigginoso. Il padre, un calzolaio, era morto quando lui era piccolo. Egli stava con la sorella e la madre. Scriveva poesie. Era amico di
          <persName key="Rossi-Doria, Manlio" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3844744">Rossi Doria</persName>
          e di
          <persName key="Levi, Carlo" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q312628">Carlo Levi</persName>
          . Nel 1950, seppi che era stato arrestrato. Aveva molti nemici; era stato trovato il modo di farlo incriminare per appropriazione indebita. Egli si era battuto al fianco dei contadini; si era battuto, come dicono oggi i contadini del suo paese, «per il benessere del popolo». Venne assolto con formula piena. Lasciò
          <placeName key="Tricarico" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52336">Tricarico</placeName>
          e si trasferì a
          <placeName key="Portici" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q72414">Portici</placeName>
          , a studiare. Morì a
          <placeName key="Portici" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q72414">Portici</placeName>
          , per un infarto, nel dicembre del ’53. Aveva trent’anni. i suoi libri, versi e prose, uscirono postumi. Fu, disse di lui
          <persName key="Levi, Carlo" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q312628">Carlo Levi</persName>
          , il poeta della libertà contadina.
        </p>
        <p>
          L’uva puttanella è il titolo d’uno dei libri di
          <persName key="Scotellaro, Rocco" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1112265">Scotellaro</persName>
          , uscito da
          <persName key="Editori Laterza" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3661317">Laterza</persName>
          nel ’55. «Noi contadini del Sud - scriveva
          <persName key="Scotellaro, Rocco" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1112265">Scotellaro</persName>
          – siamo come l’uva puttanella, rifiutata e spremuta». L’uva puttanella è anche il titolo di una trasmissione televisiva, a cura di
          <persName key="Palmieri, Gabriele">Gabriele Palmieri</persName>
          ,
          <persName key="Sbaffi, Roberto">Roberto Sbaffi</persName>
          e
          <persName key="Scianò, Federico" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3741901">Federico Scianò</persName>
          , andata in onda ieri. Sapendo di questa trasmissione, io in verità ne diffidavo. Temevo ci venisse data un’immagine piatta, a agiografica, o retorica. La trasmissione è invece una testimonianza bellissima. I versi di
          <persName key="Scotellaro, Rocco" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1112265">Scotellaro</persName>
          sono ricordati rasentando muri, case, vicoli di
          <placeName key="Tricarico" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52336">Tricarico</placeName>
          . Parlano di lui i suoi familiari, i suoi amici, i suoi avversari politici. Parlano contadini vecchi, che lo conobbero, parlano giovani che non lo conobbero mai. Parlano di lui e di loro stessi, con accenti veritieri del tutto insoliti sul piccolo schermo, famoso per rendere la gente anonima, spenta e banale. Qui, speranze e delusioni reali si affollano sotto i nostri occhi, con una vitalità così prepotente che li ascolteremmo all’infinito. Si affollano sotto i nostri occhi problemi passati e problemi attuali: tutto ciò che a
          <placeName key="Tricarico" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52336">Tricarico</placeName>
          s’è trasformato, dopo la morte di
          <persName key="Scotellaro, Rocco" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1112265">Scotellaro</persName>
          , e tutto ciò che vi è rimasto identico.
        </p>
        <p>
          <placeName key="Tricarico" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q52336">Tricarico</placeName>
          è oggi decimato dall’emigrazione. Ma molti fra i giovani, andati a lavorare a
          <placeName key="Torino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q495">Torino</placeName>
          , a
          <placeName key="Milano" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q490">Milano</placeName>
          , in
          <placeName key="Germania" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q183">Germania</placeName>
          , sono ritornati. Per affetto ai genitori, alcuni dicono, per amore alla propria terra, dicono altri. «Ma il paese continua la sua storia – scrisse
          <persName key="Scotellaro, Rocco" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q1112265">Scotellaro</persName>
          – sotto il cielo stellato a foglia a foglia per chi parte, se vuole ritornare».
        </p>
        <p>
          <persName key="Ginzburg, Natalia" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q275985">Natalia Ginzburg</persName>
        </p>
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