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        <title>Alcune idee sul Sud</title>
        <author>Fortunato, Giustino</author>
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          <resp>mark-up by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
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          <resp>transcription by</resp>
          <name>Carmine Cassino</name>
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          <resp>main editor</resp>
          <name>Fulvio Delle Donne</name>
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        <publisher>BUP - Basilicata University Press</publisher>
        <pubPlace>Potenza</pubPlace>
        <date>2026</date>
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          <licence target="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/">Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)</licence>
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          <bibl type="edition">Carteggio, vol. I – 1865-1911, a cura di Emilio Gentile, Bari, Laterza, 1978, pp. 270-271</bibl>
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            <idno>Basilicata_Fort.4</idno>
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              <p>Lorem ipsum dolor sit amet</p>
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              <p>Lorem ipsum dolor sit amet</p>
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        <language ident="it">Italian</language>
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          <term type="form">prose</term>
          <term type="genre">epistolography</term>
          <term type="function">documentary</term>
          <term type="source">literary</term>
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      <docDate>
        <date>1911-02-24</date>
      </docDate>
      <div type="text">
        <p>
          Lettera di
          <persName key="Fortunato, Giustino" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q3771725">Giustino Fortunato</persName>
          a Gaetano Salvemini
        </p>
        <lb />
        <p>Napoli, 24 febbraio 1911</p>
        <lb />
        <p>Mio carissimo,</p>
        <lb />
        <p>
          leggo sul «Corriere della Sera»
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          il sunto della conferenza del nostro amatissimo Leopoldo Franchetti.
  Dunque, il Comune ossia la borghesia nel Nord, l’assenza del Comune e della borghesia nel
          <placeName key="Italia Meridionale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q2250397">Sud</placeName>
          . Benissimo. Ma perché ciò? Perché tra noi non surse la borghesia e permase il feudo?
        </p>
        <p>Franchetti insiste nell’antica su idea de’ commissariati civili per le province Meridionali. Un altro organo fatalmente politico di più, con questo po’ po’ di deputati e di ex deputati a spasso desiderosi e bisognosi d’impieghi!</p>
        <p>
          Pare strano, ma è così: anche i migliori sfuggono le cose più semplici. Il
          <placeName key="Mezzogiorno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q207989">Mezzogiorno</placeName>
          fu ed è quello che è perché economicamente povero.
        </p>
        <p>E finché le sue condizioni economiche saranno quello che sono (e primo ostacolo a un migliore assetto economico saranno i tributi e le dogane!), sarà sempre vano sperare in un risorgimento morale, in un migliore assetto amministrativo. Tutto ciò, senza dubbio, è l’uovo di Colombo.</p>
        <p>Ma l’uovo di Colombo, anche per i migliori, è più astruso della più astrusa delle filosofie.</p>
        <p>Non scrivo ciò a Leopoldo Franchetti, perché so che gli darei dispiacere.</p>
        <p>
          Egli, a quanto mi ha detto il Malvezzi, spera nelle cooperative di lavoratori calabresi, guidati da Nullo Baldini
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          e dal Samoggia
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          .
        </p>
        <p>È il colmo!</p>
        <p>
          Un’altra osservazione io avrei da fare. Franchetti lascia tuttora credere che la divisione sociale tra noi sia di magnati e i popolani, e che le cricche locali le quali l’unità avrebbe rafforzate con la forma rappresentativa sian sempre di ottimati. Egli è assolutamente restio dal credere che nessun paese al mondo è tanto in potere della piccola borghesia, nullatenente e spostata, quanto il
          <placeName key="Mezzogiorno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q207989">Mezzogiorno</placeName>
          .
        </p>
        <span type="notes">
          <note xml:id="Ntkd6u80se" type="alpha">
            <hi rend="italic">
              Mezzo secolo di unità nell’
              <placeName key="Italia Meridionale" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q2250397">Italia Meridionale</placeName>
            </hi>
            , «Corriere della Sera», 23 febbraio 1911, conferenza tenuta da Franchetti nel liceo Beccaria per conto dell’Associazione Nazionale per gli Interessi del
            <placeName key="Mezzogiorno" ref="https://www.wikidata.org/wiki/Q207989">Mezzogiorno</placeName>
            .
          </note>
          <note xml:id="Nbpdyvn41f" type="alpha">Nullo Baldini (1862-1945), socialista riformista, promotore della cooperazione, fondatore della prima cooperativa agricola italiana tra i braccianti di Ravenna e della Federazione delle cooperative nel Ravennate. (ndr)</note>
          <note xml:id="Nhbaphj470" type="alpha">Massimo Samoggia, deputato di Montecchio Emilia nella XXIII e XXIV Legislatura, socialista, fu un attivo organizzatore dell’assistenza sociale e cooperativa.</note>
        </span>
      </div>
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